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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9873/i-campi-geomagnetici-invisibili-compagni-della-nostra-vita</guid>
	<pubDate>Sat, 01 Nov 2025 09:46:21 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9873/i-campi-geomagnetici-invisibili-compagni-della-nostra-vita</link>
	<title><![CDATA[I campi Geomagnetici: Invisibili Compagni della Nostra Vita]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="text-align: justify; font-size: 12.8000001907349px; "><br></span></p>
<p><span style="text-align: justify; font-size: 12.8000001907349px; ">La terra genera un campo magnetico che avvolge tutto distribuendosi in una rete di vettori ad andamento incrociato con direzione nord-sud ed est-ovest.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Questa rete, scoperta dall'ingegnere tedesco Hartmann, &egrave; costituita da maglie rettangolari con lati di 2 e 2,5 metri e copre tutta la superficie terrestre.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2018/05/beyondearth-660x371.jpg" alt="campi geomagnetici" width="660" style="border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">In corrispondenza degli angoli di ogni maglia ( i cosidetti " nodi di Hartmann ") si ha la massima intensit&agrave; di campo magnetico.<br>Questa intensit&agrave; varia, entro certi limiti, in relazione alle condizioni locali della terra&nbsp;<br>( posizione geografica, altitudine, presenza di corsi d'acqua sotterranei, cavit&agrave; nel sottosuolo ), ma &egrave; sempre tale da influenzare negativamente molti organismi viventi, fra cui l'uomo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Gli organismi viventi sono infatti dotati di un proprio campo bioelettrico che interagisce con i campi elettromagnetici esterni; tuttavia, se questi superano una determinata intensit&agrave;, l'interazione diventa dannosa e pu&ograve; provocare patologie e disturbi diversi: l'insonnia &egrave; uno di questi.<br>A Londra, per esempio, &egrave; stata statisticamente rilevata la presenza di case con una particolare morbilit&agrave; dei loro abitanti, tutte posizionate in condizioni negative riguardo ai campi geomagnetici sottostanti.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La disposizione dei nodi di Hartmann all'interno della casa pu&ograve; essere rilevata da un tecnico, ma &egrave; anche possibile individuarla personalmente utilizzando un semplice dispositivo ( Hartmann detector ), costituito da un grosso filo di ottone che, tenuto tra i polpastrelli delle mani, oscilla pi&ugrave; o meno a seconda dell'intensit&agrave; del campo magnetico sottostante.<br>Camminando molto lentamente nell'ambiente che si vuol esaminare, se si incontra il " nodo magnetico ", il suo flusso contrasta con quello prodotto tra i due polpastrelli dell'operatore e l'ago del detector si mette a ruotare.<br>Con un minimo di pratica l'uso dello strumento diventa semplice, permettendo di costruirsi una sorta di mappa elettromagnetica della zona abitativa, in modo da riconoscere le zone critiche da evitare.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Piante ed animali reagiscono in modo differente ai campi geomagnetici: gatti e capre, per esempio, li ricercano instintivamente per dormire, in quanto addiritura benefici per il loro metabolismo; i cani, invece, tendono ad evitarli, riconoscendoli come particolarmente dannosi ( come accade per l'uomo ).<br>Per quanto riguarda il sonno, oltre all'esigenza di collocare l'asse del letto in direzione nord-sud ( testa a nord e piedi a sud ), &egrave; importante che la sua testata si trovi assolutamente fuori dei nodi di Hartmann.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Posizionando opportunamente il letto possono scomparire sia la difficolt&agrave; ad addormentarsi sia la tendenza ai ripetuti risvegli notturni, col risultato di un sonno pi&ugrave; profondo e rigenerante.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10192/bici-e-antinquinamento</guid>
	<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 08:24:16 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10192/bici-e-antinquinamento</link>
	<title><![CDATA[Bici e Antinquinamento]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Siamo in pochi, ormai. E viviamo in un modesto, scomodo universo, incapaci di avvicinare e comunicare con altri&nbsp;<strong>esseri umani.</strong><br> Quando comincia il grande esodo in occasione di questa o di quella vacanza, il nostro senso di isolamento aumenta.<br> Siamo i&nbsp;<strong>non automobilisti</strong>&nbsp;e apparteniamo alla confraternita dei&nbsp;<strong>senza macchina</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Leggiamo sul giornale titoli come -&nbsp;<strong>lunghe code verso il mare</strong>&nbsp;- e poi -&nbsp;<strong>rientri a passo d'uomo</strong>&nbsp;- .<br>Apprendiamo cos&igrave; che il resto della popolazione gode di privilegi a noi negati.<br>Riuscite ad immaginare cosa significa essere per sempre esclusi da un<strong>&nbsp;ingorgo sull'autostrada&nbsp;</strong>con una&nbsp;<strong>fila di macchine lunga cinque chilometri</strong>?<br>Nei posti dove si discute animatamente della&nbsp;<strong>strada migliore</strong>, delle&nbsp;<strong>deviazioni pi&ugrave; convenienti</strong>, dei&nbsp;<strong>guasti pi&ugrave; comuni</strong>del&nbsp;<strong>carburante</strong>, noi restiamo zitti ed imbarazzati</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;<img src="https://harmony1.com/wp-content/uploads/2011/10/ride-bike.jpg" alt="andare in bici" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Per noi, gente&nbsp;<strong>senza patente</strong>, una tangenziale o un raccordo non sono che astratti concetti geometrici.Quando dico che non possiamo guidare, tutti pensano subito che sono stato messo al bando, condannato per chiss&agrave; quale&nbsp;<strong>grave infrazione al</strong>&nbsp;<strong>codice della strada</strong>, magari per recidiva mancata lavatura del veicolo durante le feste.<br>Non &egrave; questo il motivo.<br>Ho semplicemente dimenticato di<strong>&nbsp;prendere la patente</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Per qualche ragione perversa, non mi sono mai deciso ad imparare a<strong>&nbsp;guidare l'automobile</strong>.<br>Adesso ne pago lo scotto.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Non conoscer&ograve; mai quello speciale senso di fratellanza che prova chi, accanto alla sua macchina nuova tutta ammaccata, scambia nome e cognome ed indirizzo con un collega automobilista, promettendo di mantenersi in contatto con lui.<br>Siccome&nbsp;<strong>non posseggo un'auto</strong>, non posso mettere orgogliosamente in mostra sul parabrezza i tagliandi di tutte le&nbsp;<strong>tasse pagate</strong>.<br>E sapeste come invidiamo, noi non-automobilisti, coloro che possono attirare l'attenzione di aitanti signori in uniforme i quali, armati di penna a sfera e taccuino, controllano con scrupolo le loro vetture parcheggiate in<strong>&nbsp;sosta vietata</strong>.<br>Ci chiediamo angosciamente se il tagliando ai 1500 chilometri non sia per caso un rito di qualche seta religiosa e fantastichiamo ai tanti piaceri che la<strong>&nbsp;famiglia motorizzata</strong>&nbsp;pu&ograve; godersi durante il&nbsp;<strong>week-end</strong>.<br>Per esempio, quello di poter ammirare, stando seduti in macchina, il maestoso procedere di un colossale TIR da dieci tonnellate che occupa tutta la strada, sorridendo ai marmocchi che fanno le bocacce dal finestrino posteriore dell'automobile che ci precede.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Pensate poi al senso di frustrazione se ci rechiamo, noi non-automobilisti, in una&nbsp;<strong>celebre localit&agrave; turistica</strong>! E' inutile in fondo che uno di noi vada a vedere posti splendidi, visto che poi non potrebbe informare il mondo della sua impresa, non disponendo di un paraurti posteriore su cui attaccare l'apposita etichetta.<br>In qualche modo, per&ograve;, riusciamo a tirare avanti. Andiamo a fare passeggiate in&nbsp;<strong>campagna con la bicicletta</strong>,&nbsp;<strong>prendiamo il treno</strong>.<br>Per noi, la strada migliore per arrivare in qualche posto &egrave; il<strong>&nbsp;treno</strong>. Giriamo in&nbsp;<strong>bicicletta&nbsp;</strong>e conosciamo tutti i segreti degli<strong>autobus&nbsp;</strong>di provincia.<br>Certe volte, qualche&nbsp;<strong>automobilista&nbsp;</strong>ci offre perfino un passaggio: tale infatti &egrave; la nobilt&agrave; d'animo di un uomo non appena si mette al volante! In effetti, agli automobilisti piace l'aria fiduciosa che traspare dal volto dei non-automobilisti seduti alle loro spalle.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.ciclonet.it/upload/242_29682_2_distrazione_dell_automobilista.jpg" alt="Antinquinamento" title="Antinquinamento" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E noi siamo troppo presi d'ammirazione per fare i commenti sulla<strong>&nbsp;velocit&agrave;</strong>&nbsp;o sul modo di&nbsp;<strong>affrontare le curve</strong>.<br>Forse domenica prossima ci vedrete. Potrete facilmente riconoscere le case in cui viviamo: quando infatti tutti gli altri si alzano per partire di buon'ora ed evitare i&nbsp;<strong>peggiori ingorghi</strong>, le tapparelle delle nostre finestre sono ancora abbassate.<br>Poi ce ne andremo&nbsp;<strong>girovagando per la citt&agrave;</strong>, dalla quale tutte le&nbsp;<strong>macchine saranno sparite</strong>.<br>Pochi di noi si raduneranno ai bordi della strada nei punti di maggior traffico.<br>In quel momento potrete facilmente riconoscere il non-automobilista da una<strong>&nbsp;particolarissima smorfia di dolore dipinta sul&nbsp;</strong><strong>volto</strong>.<br>Attraverso i riflessi di un finestrino d'auto, quell'espressione potrebbe anche essere scambiata per una&nbsp;<strong>risata sotto i baffi</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36651/come-rendere-pi-grande-una-casa-piccola</guid>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 20:26:11 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36651/come-rendere-pi-grande-una-casa-piccola</link>
	<title><![CDATA[Come rendere più grande una casa piccola]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Tante&nbsp;<span>idee e consigli per rendere pi&ugrave; grande e spazioso un piccolo appartamento</span>,&nbsp;<span>anche in previsione di un affitto o della vendita</span>&nbsp;dello stesso. In questo modo aumenterete notevolmente le possibilit&agrave; di chiudere bene e presto l&rsquo;affare.</p>
<h2><span>Utilizzare colori chiari, vetro e specchi</span></h2>
<p>Usare colori chiari, specchi e superfici che riflettono la luce aiutano a rendere gli spazi pi&ugrave; grandi: un&rsquo;ottima illuminazione infatti &egrave; il segreto per dare ampiezza anche agli spazi pi&ugrave; piccoli.<br><a href="https://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/02/luminoso.jpeg"><img src="https://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/02/luminoso-1024x683.jpeg" alt="luminoso" width="720" height="480" style="border: 0px; border: 0px; "></a></p>
<h2><span>Piccoli pezzi per piccoli ambienti</span></h2>
<p>Negli ambienti piccoli dovrebbero esser banditi mobili ingombranti e scuri: oltre ad occupare fisicamente tanto spazio rendendo angusto l&rsquo;ambiente, creano un senso di pienezza del locale che potrebbe far risultare lo spazio pi&ugrave; piccolo di quello che &egrave;: scegliete quindi, per esempio, divani ben proporzionati all&rsquo;ambiente, dal colore chiaro e dalle linee pulite che possano entrare in armonia con l&rsquo;ambiente intero.<a href="https://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/02/luminoso2.jpeg"><img src="https://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/02/luminoso2-1024x683.jpeg" alt="luminoso2" width="720" height="480" style="border: 0px; border: 0px; "></a></p>
<p>Sul divano inoltre sistemate dei cuscini in raso: il tessuto riflette la luce pi&ugrave; di un tessuto tipo il cotone.</p>
<p>Se volete decorare le pareti, sappiate che un o due quadri di grandi dimensioni allargano lo spazio visivo in maniera maggiore rispetto a tanti piccole cornici o quadretti e rendono l&rsquo;ambiente pi&ugrave; ordinato e pulito.</p>
<div>&nbsp;</div>
<h2><a href="https://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/02/piccoli.jpeg"><img src="https://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/02/piccoli-1024x680.jpeg" alt="piccoli" width="720" height="478" style="border: 0px; border: 0px; "></a><span>Mobili multiuso</span></h2>
<p>Scegliete sempre mobili che possano assolvere a pi&ugrave; funzioni: ad esempio letti muniti di cassone contenitore, pouf contenitori, mobili libreria che possano accogliere la tv e tavolini con almeno un cassetto: questo vi aiuter&agrave; molto nella &ldquo;missione ordine&rdquo;</p>
<h2><span><a href="https://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/02/iStock_000010958894Medium.jpg"><img src="https://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/02/iStock_000010958894Medium-1024x682.jpg" alt="iStock_000010958894Medium" width="720" height="479" style="border: 0px; border: 0px; "></a></span></h2>
<h2><span>Ordine tassativo</span></h2>
<p>Cercate di mantenere il vostro piccolo appartamento il pi&ugrave; ordinato possibile: se avete tanti libri sistemateli in ordine di grandezza e vedrete che il risultato sar&agrave; sorprendente: le proporzioni della libreria avranno pi&ugrave; armonia con l&rsquo;ambiente. Usate tende a pannello bianche, cos&igrave; da non avere l&rsquo;ingombro di tende che potrebbero catturare troppo spazio.<br><a href="https://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/02/ordine.jpeg"><img src="https://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/02/ordine-1024x740.jpeg" alt="ordine" width="720" height="520" style="border: 0px; border: 0px; "></a></p>
<h2><span>Mobili lontano dal muro</span></h2>
<p>Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i mobili contro il muro opprimono l&rsquo;ambiente; &egrave; altres&igrave; vero che in alcuni casi non ci sono alternative, ma provate semplicemente, per esempio, a distanziare il tavolino o i comodoni, dal muro e dal divano o letto: vedrete che la stanza acquister&agrave; uno spazio visivo pi&ugrave; ampio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://blog.casa.it/2015/02/16/rendere-piu-grandi-gli-spazi-piccoli/?rsf=facebookpaidblog&amp;utm_medium=paidsocial&amp;utm_campaign=fbblog&amp;utm_source=facebookpaidblog&amp;utm_content=4748_ita_ud_ppa_noint" target="_blank">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10146/metti-la-fibra-in-tavola</guid>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 20:25:15 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10146/metti-la-fibra-in-tavola</link>
	<title><![CDATA[Metti La Fibra In Tavola]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Da qualche anno a questa parte il settore della ricerca lancia un messaggio sempre pi&ugrave; chiaro: mangiando cibi ricchi di fibra, ovvero di scorie, &egrave; possibile perdere chili in eccesso pi&ugrave; facilmente di quanto lo consenta un'alimentazione a base di cibi tradizionali aventi lo stesso numero di calorie; ed i vantaggi per la salute non finiscono qu&igrave;.</p>
<p>Aumentando il consumo della&nbsp;<strong>fibra dietetica presente nella frutta</strong>,&nbsp;<strong>nella verdura e nei cibi fatti con cereali integrali</strong>, e non mangiando al tempo stesso&nbsp;<strong>grassi e zuccheri raffinati ed amidi</strong>, ci si sente pi&ugrave; sazi con un&nbsp;<strong>minor numero di calorie</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>Meno calorie l'organismo assorbe dal cibo, pi&ugrave; ne prende dai tessuti corporei in eccedenza, e ci&ograve; determina una pi&ugrave; accentuata perdita di peso.&nbsp;</strong><br>Ogni pianta produce il suo&nbsp;<strong>particolare tipo di fibre</strong>, e diversi tipi di fibra possono svolgere differenti funzioni. Ne consegue che &egrave; importante includere nella dieta una gamma quanto pi&ugrave; vasta possibile di&nbsp;<strong>cereali integrali, frutta e verdure, se si vuol beneficiare per intero dei vantaggi offerti da questo regime alimentare.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.parmalat.it/origin0/app/uploads/2020/12/24085648/fibre-b.jpg" alt="fibre alimenti" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Le donne in cui l'eccesso di peso supera i 14 chili dovrebbero comminciare con 1500 calorie al giorno e scendere a poco a poco fino a 1000.<br>Quanto al&nbsp;<strong>consumo di fibra</strong>, coloro che si mantengono sulle 1000 calorie al giorno constateranno che 35 grammi di fibra quotidiani sono un obiettivo realistico.<br>Ecco qui alcuni degli ingredienti fondamentali di questa dieta.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>AGGIUNGIFIBRA.</strong><br>L'<strong>aggiungifibra</strong>&nbsp;, dovrebbe figurare tutti i giorni sulla vostra tavola.&nbsp;<br>La porzione giornaliera di aggiungifibra fornisce circa&nbsp;<strong>15 grammi di fibra dietetica e 200 calorie</strong>.<br>Ecco come regolarsi per preparare una porzione giornaliera di aggiungifibra.<br>- 75 grammi di fiocchi contenenti il 40% di crusca.<br>- 60 grammi di crusca.<br>- 20 grammi di mandorle a pezzi.<br>- una grossa prugna snocciolata e tritturata.<br>- due mezze albicocche secche e tritturate.<br>- 20 grammi di uva sultanina.</p>
<p>Mangiate met&agrave; di questo composto a colazione; il resto potrete consumarlo, se vi verr&agrave; fame, tra un pasto e l'altro.<br>Oppure potete mangiare un quarto di porzione poco prima dei due pasti principali per calmare un p&ograve; l'appetito.<br><strong>LIQUIDI.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong></strong>E' indispensabile almeno un&nbsp;<strong>quarto di litro di latte scremato al giorno</strong>. Met&agrave; di esso dovrebbe accompagnare l'<strong>aggiungifibra</strong>, il resto pu&ograve; essere aggiunto al caff&egrave;, o bevuto come si vuole.<br>Latte scremato a parte, usate soltanto&nbsp;<strong>bevande prive di calorie</strong>, come&nbsp;<strong>acqua, te, caff&egrave;, acqua di seltz, oppure bibite analcooliche basso contenuto calorico.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong></strong>Nella&nbsp;<strong>dieta-fibre</strong>&nbsp;non sono consigliati i&nbsp;<strong>succhi di frutta</strong>. Il processo di spremitura elimina la maggior parte delle fibre lasciando soltanto lo zucchero, e aumentando cos&igrave; l'assunzione di calorie.<br>I frutti interi sono altrettanto nutrienti, e presentano inoltre il vantaggio di fare volume nello stomaco e di rimanervi pi&ugrave; a lungo.<br>Mangiando&nbsp;<strong>ogni giorno due frutti interi</strong>,&nbsp;<strong>due mele, due pere di dimensioni medie, o due arance, fornirete all'organismo circa 100 calorie e cinque grammi di fibbra.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong></strong><strong>CIBI INOCUI.</strong><br>Potete mangiare a cuor leggero, crude, bollite o cotte a vapore, senza burro od altri condimenti, tutte le verdure qui sotto elencate senza preocuparvi delle calorie:&nbsp;<strong>carciofi, asparagi, germogli di bamb&ugrave;, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, carote, cavolfiori, sedani. cetriole, melanzane, indivia, fagiolini. lattuga, funghi,cipolle, prezzemolo. peperoni, radicchio, crauti, spinaci, zucche, pomodori, rape e crescione.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong></strong>Per raggiungere un equilibrio alimentare dovrete combinare gli alimenti di cui sopra con cibi privi di scorie,&nbsp;<strong>come latticini, carni, pesce, uova e pollame, pi&ugrave; grassi e oli.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Le preferenze alimentari sono dettate dall'abitudine, e mangiando con regolarit&agrave; alimenti ad alto contenuto di scrie finirete col preferirli.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35920/lomeopatia-e-inefficace</guid>
	<pubDate>Sat, 13 Sep 2025 07:44:43 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35920/lomeopatia-e-inefficace</link>
	<title><![CDATA[L'omeopatia e' inefficace]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L'Australian National Health and Medical Research Council (NHMRC), il pi&ugrave; importante istituto australiano di ricerca medica, ha pubblicato i risultati di una delle pi&ugrave; complete e approfondite <span style="text-decoration: underline; ">ricerche sull'omeopatia</span>. Il verdetto: <strong>non &egrave; stata riscontrata alcuna efficacia nel trattamento delle malattie</strong>.<br><br><img src="https://www.issalute.it/images/foto_contributi/240x240/omeopatia1.jpg" alt="omeopatia" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "><br><br>La maggior parte delle critiche rivolte a questa medicina alternativa (i cui prodotti <strong>non sono classificabili come farmaci</strong>) si concentra sull'enorme diluizione delle sostanze contenute nella terapia. Per esempio un rimedio con potenza 9CH (centesimale di Hahnemann, una sigla che indica la diluizione del prodotto omeopatico) <span style="text-decoration: underline; ">equivale a una goccia della sostanza di partenza diluita in 50 km2 d'acqua, pari a una goccia dissolta nell'intero Lago di Garda</span>.<br><br>Per la legge di Avogadro, una soluzione omeopatica 12 CH (pi&ugrave; diluita della precedente) contiene 0,6022 molecole del "principio omeopatico". <span style="text-decoration: underline; ">Vale a dire nessuna</span>.&nbsp; Soluzioni omeopatiche cos&igrave; spinte, dicono i critici, producono un liquido che non contiene neppure una molecola della sostanza di partenza e che di conseguenza ha la stessa valenza medica del placebo. O detto in altro modo: <span style="text-decoration: underline; ">&egrave; solo acqua</span>.<br><br>I ricercatori hanno fatto il punto sulle pubblicazioni relative all'omeopatia. Sono state esaminate 57 systematic reviews (cio&egrave; gli studi che riassumono la letteratura scientifica su un determinato argomento), 343 articoli presentati da associazioni favorevoli all'omeopatia e 48 articoli segnalati da privati cittadini.<br><br>Tutte queste pubblicazioni - per un totale di 1.800 ricerche - sono state valutate in base a criteri che ne certificassero l'attendibilit&agrave; scientifica.<br><br>Dopo la scrematura iniziale, sono stati valutati i dati presentati nelle 225 pubblicazioni rimaste. Il quadro complessivo abbracciava una settantina di patologie diverse.<br><br><span style="text-decoration: underline; ">Il verdetto del NHMRC</span>: "La conclusione &egrave; che non esistono patologie per le quali sia provata l'efficacia reale dell'omeopatia. <strong>Coloro che la scelgono mettono a rischio la propria salute se rifiutano o rimandano trattamenti che invece hanno dato prova scientifica di essere salutari ed efficaci</strong>".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.focus.it">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/22445/il-futuro-allevare-lumache</guid>
	<pubDate>Sat, 23 Aug 2025 09:33:39 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/22445/il-futuro-allevare-lumache</link>
	<title><![CDATA[Il futuro ? Allevare Lumache]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>E' una delle attivit&agrave; che negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di pi&ugrave;. Stiamo parlando dell' <strong>Elicicoltura</strong>, ovvero, <strong>Allevare le Lumache</strong> per poi venderle. Un'attivit&agrave; redditizia che non richiede ne grossi impegni ne grossi&nbsp;</span><span>investimenti</span><span>. <strong>Scopriamo pi&ugrave; da vicino come funziona.</strong></span></p>
<p><img src="https://www.retissima.it/wp-content/uploads/2020/08/recinzioni-lumache-caratteristiche.jpg" alt="allevamento lumache" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><span>Come si fa di preciso ad avviare questo genere di attivit&agrave;?&nbsp; <br>Quali documenti ci vogliono?&nbsp;&nbsp; <br>Come si allevano le lumache?</span></p>
<p><span style="color: #000080; "><strong>Come avviare e gestire un&nbsp;Allevamento&nbsp;di Lumache</strong></span></p>
<p>Un'attivit&agrave; abbastanza redditizia, poich&eacute; le lumache possono essere vendute a ristoranti, strutture alberghiere, ma anche a singoli privati. Questo gi&agrave; da s&egrave;, da l'idea che ogni persona pu&ograve; essere un potenziale cliente, pronto ad acquistare il vostro prodotto. E grazie alla Comunuit&agrave; Europea (una volta tanto), il vostro business potr&agrave; espandersi anche fuori&nbsp;Italia.</p>
<p><strong>Come fare per avviare l'attivit&agrave;?</strong></p>
<p>L'Elicicoltura &egrave; considerata a tutti gli effetti un&rsquo;attivit&agrave; agricola. Per avviare l'attivit&agrave; e per la realizzazione degli impianti sono richiesti:</p>
<ul>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Iscrizione al Registro delle&nbsp;Imprese&nbsp;agricole in&nbsp;Camera&nbsp;di&nbsp;commercio;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Partita&nbsp;Iva&nbsp;e Conto fiscale;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Iscrizione Inps e Inail;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Valutazione del rischio L.626/1994</span></p>
</li>
</ul>
<hr>
<p><strong>Cosa ci vuole per avviare l'attivit&agrave;</strong></p>
<p>Prima di tutto il terreno ovviamente e bisogna stabilire se l'attivit&agrave; deve essere fatta all'aperto o al chiuso. Questo si sceglie anche in base al tipo di terreno che si ha e allo spazio disponibile. Ecco 2 immagini che mostrano l'attivit&agrave; all'aperto e l'attivit&agrave; al chiuso.</p>
<p><img src="https://www.beliceweb.it/ricerca/img6/come_coltivare_le_lumache_aperto.jpg" alt="image" width="220" height="163" style="border: 0px; border: 0px; ">&nbsp;</p>
<p>-&nbsp;<span style="font-size: 12.8px; ">Il sistema di&nbsp;allevamento&nbsp;all'aperto.</span></p>
<p><img src="https://www.beliceweb.it/ricerca/img6/come_coltivare_le_lumache_chiuso.jpg" alt="image" width="220" height="163" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>- Il sistema di&nbsp;allevamento&nbsp;al chiuso.</p>
<hr>
<p><strong>L'investimento&nbsp;iniziale</strong></p>
<p>All'inizio &egrave; davvero dura. Dalla preparazione del terreno, allo stesso&nbsp;allevamento&nbsp;delle lumache, fino ad arrivare alla prima commercializzazione delle stesse, il passo &egrave; lungo, di almeno 2 anni. Infatti nella prima fase bisogna iniziare con l'accoppiamento delle lumache che produrranno circa 50 uova all'anno. Pi&ugrave; della met&agrave; di queste uova non sopravviver&agrave; e quindi non arriver&agrave; alla commercializzazione. Per avere un'idea quindi dei costi iniziali, possiamo scrivere quelli pi&ugrave; importanti qui in basso:</p>
<ul>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Circa 6000&euro; per il materiale di recinzione, sia interno che perimetrale;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Sui 1000&euro; per i materiali disinfettanti e derattizzanti;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">600&euro; per i materiali per la semina specializzata;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Circa 5000&euro; per 24.000 chiocciole da allevare;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Circa 400 ore di lavoro;</span></p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;<span style="font-size: 12.8px; ">Siamo a 12.600&nbsp;Euro&nbsp;ed ancora la nostra attivit&agrave; non &egrave; partita. A questa cifra dobbiamo aggiungere anche la parte fiscale che per l'inizio attivit&agrave; richieder&agrave; almeno altri 200euro. Quindi ne possiamo dedurre che per avviare un'attivit&agrave; di lumache ci vogliono circa 15.000&nbsp;euro, a causa anche di altri costi iniziali (carburante, preparazione del terreno, aiutanti, addetti alla recenzione, ect...).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<p><span style="color: #00309c; "><strong>Facciamo adesso un esempio pratico, supponendo di avere un terreno di 10.000 metri quadrati. Ecco l'investimento&nbsp;tra lumache e impianto.</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Recinzione perimetrale &euro; 2.500 - 3.500</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Recinzione interna &euro; 7.000 - 8.000</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Disinfestanti- derattizzanti &euro; 2.000 - 2.500</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Semina specializzata &euro; 800 - 1.200</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Chiocciole per la riproduzione 48.000 -&nbsp; &euro; 9.000 - 9.500</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Manodopera per la costruzione dell&rsquo;impianto circa 700 ore di lavoro (1 mese)</span></p>
</li>
</ul>
<p><strong>Questo tuttavia non deve far abbandonare l'idea imprenditoriale.&nbsp;</strong>Infatti superata la fase iniziale e messo in movimento il meccanismo, si potranno ottenere dopo, risultati davvero ottimi, sia in termini di entrate che di tempo. Infatti l'attivit&agrave; una volta lanciata richieder&agrave; sempre meno tempo. Tempo che ovviamente potr&agrave; essere investito nella ricerca di nuovi potenziali clienti per la commercializzazione delle lumache.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<p><strong style="font-size: 12.8px; ">Quando iniziare</strong></p>
<p>Supponendo che il terreno sia gi&agrave; pronto, il periodo ottimale &egrave; all'inizio della primavera. Infatti proprio in questo periodo si mettono nel terreno le chiocciole, dette, Chiocciole Fattrici, che saranno quelle destinate ad accoppiarsi e a riprodursi. Le nuove nate invece andranno nutrite con prodotti biologici e senza l'aggiunta di sostanze chimiche. Dopo 2 anni si potr&agrave; finalmente dare il via alla parte pi&ugrave; interessante per chi avvia questo genere di attivit&agrave;, ovvero alle entrate economiche. Si va da una media di&nbsp; 18/20euro&nbsp;al kg. per le pi&ugrave; piccole fino ad arrivare a 1.5/2 &euro;&nbsp; l'una peraltre specie. Qui sotto troverete quali sono le lumache gastronomiche.</p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42716/anche-i-vegetariani-a-rischio-cancro-non-solo-i-carnivori</guid>
	<pubDate>Wed, 13 Aug 2025 09:53:44 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42716/anche-i-vegetariani-a-rischio-cancro-non-solo-i-carnivori</link>
	<title><![CDATA[Anche i vegetariani a rischio Cancro, non solo i "carnivori"]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Molti rimarranno perplessi dopo anni di tam tam mediatico, ma anche le verdure possono portare al Cancro.</p>
<p>Da uno studio della Cornell University &egrave; emerso come in popolazioni tradizionalmente vegetariane vi sia stato un mutamento genetico, che tende a rendere gli acidi grassi degli oli vegetali, pi&ugrave; facili da assorbire per l'organismo: questo cambiamento, per contro, aumenta anche la produzione di acido arachidonico, sostanza connessa ad una maggior probabilit&agrave; di patologie infiammatorie, tumori e <span>&nbsp;infarto</span>.</p>
<p>Se vi eravate convinti che una dieta vegana o vegetariana, &egrave; pi&ugrave; salutare dovrete ravvedervi. Ultimamente infatti l'alimentazione priva di carne, o quella vegana, &nbsp;sono sempre pi&ugrave; di moda, anche perch&eacute; ritenute pi&ugrave; sane per il nostro organismo. C'&egrave; chi sceglie il vegetarianesimo in gran parte, per una questione <strong>di rispetto nei confronti di animali</strong> allevati in condizioni sovente disumane per essere poi macellati e presentati sulle nostre tavole: ma il punto sul discorso salute sta prendendo sempre pi&ugrave; piede. Probabilmente anche a causa della notizia, che ha fatto il giro del mondo e ha aperto un ampio dibattito in seno all'opinione pubblica, riguardante la decisione dell'Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; di inserire tra gli alimenti cancerogeni le carni rosse ed elaborate, come ad esempio <strong>gli insaccati</strong>.</p>
<p>Secondo alcuni ricercatori americani bisogna fare molta attenzione anche alla dieta vegetariana, perch&eacute; i risultati possono disgraziatamente essere gli stessi. Secondo un loro studio, infatti, <strong>nel lungo periodo</strong> questo tipo di alimentazione scatenerebbe una mutazione genetica che finisce con l'aumentare il rischio di condizioni cardiovascolari, quali l'infarto del miocardio, e di cancro. Secondo quanto scoperto dagli esperti statunitensi, i soggetti che hanno abbracciato il vegetarianesimo da tempo possiedono una probabilit&agrave; pi&ugrave; alta di avere un tipo di DNA maggiormente soggetto ad infiammazioni. Non si conoscono i motivi di una tale mutazione: l'ipotesi &egrave; che l'organismo si adatti affinch&eacute; gli acidi grassi provenienti dalle piante vengano meglio assorbiti.</p>
<p><img src="https://images.medicaldaily.com/sites/medicaldaily.com/files/2015/02/17/meat-eaters-versus-vegetarians.jpg" alt="vegani a rischio cancro" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Il problema &egrave; che questo adeguamento porta con s&eacute;, un effetto collaterale non di poco conto: aumenta infatti la produzione di acido arachidonico, sostanza connessa appunto con la comparsa di patologie infiammatorie e cancro. Tale risultato spiegherebbe l'esito di ricerche precedenti, secondo le quali la popolazione vegetariana possiede il 40% di probabilit&agrave; in pi&ugrave; di soffrire di tumore al colon-retto rispetto a chi mangia carne: cosa finora ritenuta piuttosto strana dalla comunit&agrave; scientifica, visto che in teoria come spiegato in precedenza dovrebbe essere proprio la carne rossa l'alimento che aumenta il rischio di cancro.</p>
<p>Per giungere a questa conclusione, i ricercatori della Cornell University hanno paragonato il genoma della <strong>popolazione di Pune, in India</strong>, tradizionalmente vegetariana, con quella del <strong>Kansas</strong>, stato in cui la carne la fa da padrona sulle tavole: la differenza tra i <strong>DNA di questi due campioni era davvero significativa</strong>.</p>
<p>Andando pi&ugrave; nello specifico della popolazione indiana, gli esperti americani hanno notato come i geni delle persone vegetariane, con antenati vegetariani, contribuivano a trasformare gli acidi grassi degli oli vegetali in acido arachidonico, ostacolando al contempo la produzione di omega-3, sostanza rinomatamente protettiva nei confronti del sistema cardiovascolare. La teoria &egrave; che tale mutazione sia avvenuta sulle generazioni precedenti, e che sia stata poi trasmessa di padre in figlio.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10213/una-vacanza-con-lorienteering</guid>
	<pubDate>Tue, 12 Aug 2025 14:49:54 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10213/una-vacanza-con-lorienteering</link>
	<title><![CDATA[Una Vacanza Con L'orienteering]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> L'<strong>orientamento ( Orienteering )&nbsp;</strong><strong>consiste nell'attraversare nel pi&ugrave; breve tempo possibile un terreno sconosciuto con il solo ausilio di una carta topografica e di una bussola</strong>.<br>Nato agli inizi del secolo sul modello delle&nbsp;<strong>esercitazioni militari sul campo in Svezia e Norvegia</strong>, questo sport, oggi, viene praticato su vasta scala in molti paesi del mondo.&nbsp;<br>Ha preso il nome di&nbsp;<strong>O-Ringen</strong>, una&nbsp;<strong>manifestazione sportiva internazionale davvero ecologica all'aria aperta</strong>, una sfida tra il singolo e l'ambiente.<br>Il&nbsp;<strong>raduno sportivo</strong>&nbsp;organizzato dall'<strong>O-ringen</strong>&nbsp;non ha uguali, non fosse altro che per la sua complessit&agrave;: ogni giorno, infatti ciascuno dei concorrenti compie un diverso percorso commisurato alla sua et&agrave; ed alle sue possibilit&agrave;, e questo significa predisporre 90.000 partenze e 550 diversi itinerari.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Ogni anno la manifestazione si tiene in una parte diversa della<strong>&nbsp;Svezia</strong>&nbsp;e comprende&nbsp;<strong>cinque zone di gara che coprono circa 15 chilometri quadrati di campagna rilevati e riportati su mappa in ogni particolare.</strong><br><strong>Squadre di addetti tracciano un centinaio di itinerari che si intersecano e sono scanditi da un gran numero di punti di controllo.</strong><br>Si va dagli impegnativi percorsi di 11 chilometri con una ventina di controlli per i partecipanti della categoria elite - i pi&ugrave; bravi - a quelli pi&ugrave; facili di tre chilometri per bambini ed anziani, con quattro controlli soltanto.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;<img src="https://www.scuolaitaliananordicwalking.it/wp-content/uploads/2021/05/Orienteering.jpeg" alt="orienteering" width="600" style="border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Numerosissimi sono i gruppi familiari. In realt&agrave;, quelli della categoria elite sono relativamente pochi, sommersi da orde di madri, padri, figli e nonni.<br>Cuore della&nbsp;<strong>manifestazione&egrave; una citt&agrave; di oltre 5000 tende e roulotte&nbsp;</strong>sparpagliate attorno ad un centro che cambia a seconda del luogo scelto per la gara.<br>Di notte, mentre tutti dormono, un gigantesco trasloco sposta l'attrezzatura completa, inclusi dieci rimorchi carichi di computer, sul teatro della corsa del giorno successivo.<br>Allo spuntar del sole autobus-navetta trasportano i concorrenti meno dormiglioni sul nuovo teatro di gara distante 40 chilometri.<br>Segue una camminata di cinque chilometri circa attraverso boschi rugiadosi per raggiungere una delle sei postazioni di partenza.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' stato inaugurato nel 1965 con 180 concorrenti, l'<strong>O-Ringen</strong>&nbsp;- che in Svedese significa&nbsp;<strong>gruppo dei praticanti l'orientamento&nbsp;</strong>- divenne subito popolare.<br>La qualit&agrave; delle prestazioni dei concorrenti svedesi &egrave; nettamente superiore a quella delle migliaia di stranieri provenienti lontani come Giappone e l'Australia.<br>Non c'&egrave; da sorprendersi, perch&egrave; in Svezia l'<strong>orientamento &egrave; quasi un passatempo nazionale</strong>.<br>Viene praticato in&nbsp;<strong>qualunque stagione ed ora anche di notte, sugli sci, sulle ssedie a rotelle e perssino in kayak</strong>.<br>Nelle scuole &egrave; diventato&nbsp;<strong>materia di studio,</strong>&nbsp;e ci sono bambini che sanno interpretare una&nbsp;<strong>carta topografica&nbsp;</strong>prima ancora di imparare a leggere.<br>Per&nbsp;<strong>correre nella foresta</strong>&nbsp;<strong>occorre una tecnica particolare</strong>. E' uno sport molto pi&ugrave; faticoso di quanto comunemente si creda.<br>Bisogna essere&nbsp;<strong>in forma come i maratoneti e concentrati come i tennisti</strong>.<br>Bisogna&nbsp;<strong>sollevare bene le gambe per non inciampare in radici e sassi, e mettere i piedi in modo di evitare slogature della caviglia.</strong><br>Occorrono&nbsp;<strong>senso dell'equilibrio e forza nei muscoli addominali,</strong>&nbsp;quando si passa fra gli alberi ci si curva per non prendere un ramo negli occhi.<br>I premi non sono esaltanti come per altri sport, ma &egrave; gi&agrave; una&nbsp;<strong>vittoria concludere la cinque giorni</strong>&nbsp;con la testa attaccata al collo e le gambe che funzionano ancora.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/16229/acqua-distillata-fa-bene-alla-salute</guid>
	<pubDate>Sat, 09 Aug 2025 08:29:23 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/16229/acqua-distillata-fa-bene-alla-salute</link>
	<title><![CDATA[Acqua Distillata - fa bene alla salute]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Come tutti sappiamo, l'acqua naturale contiene un certo numero di contaminanti microscopici, sali minerali e metalli disciolti quali calcio e ferro. Un modo per rimuovere questi elementi da l'acqua &egrave; di bollire finch&eacute; non si trasforma in vapore, un processo noto come distillazione. Quando questo vapore viene fatto raffreddare e condensare in forma liquida di nuovo, il risultato &egrave; una forma purificata chiamata acqua distillata.</p>
<p><strong>L'acqua distillata</strong> dovrebbe essere idealmente solo molecole di idrogeno ed ossigeno, con un livello di pH di 7 e senza gas aggiuntivi, minerali o contaminanti.<br>Il processo di distillazione si basa sul principio che la maggior parte dei materiali solidi presenti in acqua sono pi&ugrave; pesanti delle molecole stesse dell'acqua. Quando l'acqua viene riscaldata in un distillatore, eventuali solidi dissolti come sale, batteri, calcio o ferro rimangono solidi mentre la pura acqua si trasforma in un vapore molto pi&ugrave; leggero e viene estratto per condensazione. L'acqua distillata ha un gusto decisamente blando perch&eacute; tutti i minerali che conferiscono all'acqua il suo caratteristico sapore sono stati rimossi.</p>
<p style="text-align: justify; ">L'acqua distillata &egrave; potabile, ma &egrave; usata pi&ugrave; spesso per scopi di ricerca, dove la purezza dell'acqua ha usi essenziali o industriali in cui i depositi minerali possono causare danni nel corso del tempo. L'acqua distillata pu&ograve; anche essere utilizzata in ferri da stiro a vapore per impedire l'accumulo di calcio, e questo requisito &egrave; generalmente stato adottato negli anni recenti. Alcune ricette per bambino potranno utilizzare pure l'acqua distillata come liquido di miscelazione. La bottiglia pediatrica dell'acqua con elettroliti supplementari utilizza un distillato di acqua distillata di base.<br>Vi &egrave; una certa polemica sull'uso di acqua distillata, acqua che va vista come sana alternativa per battere l'acqua purificata. La distillatura suggerisce che l'acqua &egrave; utile in quanto non contiene impurit&agrave; o minerali e aiuta a lavare via i minerali in eccesso e le tossine dal corpo. Un altro concetto scientifico ritiene che l' acqua distillata percola minerali essenziali dal corpo e potrebbe provocare ai denti danni pi&ugrave; vulnerabili. L'acqua distillata non contiene sodio fluoruro, a differenza di molti sistemi idrici comunali.</p>
<p style="text-align: justify; "><img src="https://www.sialchimica.it/shop/wp-content/uploads/2020/09/distillata-4l-1.png" alt="acqua distillata" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="text-align: justify; ">Vi sono prove che l'acqua distillata non assorbe anidride carbonica se esposto all'aria, e questo potrebbe concepibilmente abbassare il pH ad un livello pi&ugrave; acido. Questo aumento di acidit&agrave; pu&ograve; a sua volta creare pi&ugrave; problemi di salute. <span style="text-decoration: underline; ">I fautori dell'acqua distillata acqua sostengono che gli esseri umani ricevono molti pi&ugrave; sali minerali e sostanze nutritive dal cibo che l'acqua</span>, in modo che gli effetti di acqua distillata sul corpo dovrebbe essere minimo. Il sapore di acqua distillata pu&ograve; essere migliorato con succhi di frutta naturali o di essenze, se necessario.<br>L'acqua distillata pu&ograve; essere acquistata in un certo numero di negozi al dettaglio di generi alimentari, di solito in contenitori da gallone. E 'importante controllare l'etichetta quando si fa shopping per bottiglia di qualsiasi tipo d'acqua distillata dal momento che l'acqua ha un gusto distintivo rispetto alla acqua purificata. Alcune acque distillata in bottiglia utilizzano acqua deionizzata come base, con diversi <strong>minerali aggiunti per il gusto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify; ">Prima di tutto la negativit&agrave; che circonda l'acqua distillata viene messa fuori dalle grandi aziende che non vogliono che venga bevuta acqua distillata nelle case. Le aziende devono fare soldi e non gli importa della salute dei consumatori. Vogliono che acquisti acqua in bottiglia in modo che possano continuare la loro attivit&agrave; industriale.<br>Non &egrave; assurdo che ci&ograve; che ci sostiene come esseri umani viene 'venduto' nei mercati? Siamo diventati cos&igrave; pigri che non abbiamo neanche il controllo della nostra acqua? Bisognerebbe smettere di essere pigri e prendere il controllo della nostra vita.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>L'acqua distillata &egrave; la migliore acqua del pianeta</strong>. Per niente la natura ha creato l'acua distillata col processo di evaporazione e conseguente precipitazione della pioggia, e gente che l'ha bevuta per 20 o 30 anni non si &egrave; mai sentito meglio e pi&ugrave; puro nella mente e nel corpo.</p>
<p style="text-align: justify; ">Un particolare: se si hai un reflusso acido o <strong>bruciore di stomaco</strong>, prendi una bottiglia di aceto di sidro di mele organico e grezzo con un cucchiaino in acqua distillata, guarirai da tutti i problemi di acidit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42537/pasta-con-le-aringhe</guid>
	<pubDate>Sat, 09 Aug 2025 08:27:23 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42537/pasta-con-le-aringhe</link>
	<title><![CDATA[Pasta con le aringhe]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>Gr 400 di spaghetti, <br>1 aringa affumicata, <br>1 cipolla piccola, <br>1 peperoncino rosso piccante, <br>olio extravergine di oliva, <br>1 noce di burro, <br>sale QB</p>
<p><img src="https://www.donnissima.it/blog-img/14/140030000662-28022014-0840.jpg" alt="spaghetti con arighe" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<p>Pulire l'aringa eliminando le lische, <span>la pelle e&nbsp;</span>tutte le spine, sciacquare i filetti di aringa sotto acqua fredda, asciugateli su carta da cucina e riduceteli a pezzetti.</p>
<p>Tritare la cipolla, <span>finemente tritata</span>. <br>Mettere sul fuoco una padella con 3 cucchiai di olio, aggiungete la cipolla, salate e soffriggetela a fiamma bassa, mescolando sino a quando sar&agrave; morbida e avr&agrave; preso una leggera doratura. <br>A questo punto, unire i pezzetti di aringa, insaporire con del peperoncino rosso piccante spezzettato e qualche cucchiaiata di acqua e cuocere <span>a fiamma bassa per qualche minuto,</span>&nbsp;con la padella coperta. <br>Lessare la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolatela al dente, versatela in un piatto da portata, conditela con una noce di burro e poi con il sugo di aringa e cipolle.<br><span style="font-size: 12.8px; ">Amalgamare bene il tutto e portate subito in tavola.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>