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	<title><![CDATA[MSNI: Blog di VOGLIO TORNARE A SPERARE]]></title>
	<link>https://www.connectu.it/blog/group/8424/all</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26042/i-dieci-ladri-della-tua-energia</guid>
	<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 10:29:01 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26042/i-dieci-ladri-della-tua-energia</link>
	<title><![CDATA[I DIECI LADRI DELLA TUA ENERGIA]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://encrypted-tbn1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTIL_clgt4Wu1J-WFlZRv5ffWYOAsNqRHR-BkAUrx_mBgdvgrrb" alt="image" width="223" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>1- Lascia andare le persone che solo condividono lamentele, problemi, storie disastrose, paura e giudizio sugli altri. Se qualcuno cerca un cestino per buttare la sua immondizia, fa s&igrave; che non sia la tua mente.</p>
<p>2- Paga i tuoi debiti in tempo. Nel contempo fai pagare a chi ti deve o scegli di lasciarlo andare, se ormai non lo pu&ograve; fare.</p>
<p>3- Mantieni le tue promesse. Se non l&rsquo;hai fatto, domandati perch&eacute; fai fatica. Hai sempre il diritto di cambiare opinione, scusarti, compensare, rinegoziare e offrire un&rsquo;alternativa ad una promessa non mantenuta; ma non farlo diventare un&rsquo;abitudine. Il modo pi&ugrave; semplice di evitare di non fare una cosa che prometti di fare e dire NO subito.</p>
<p>4- Elimina nel possibile e delega i compiti che preferisci non fare e dedica il tuo tempo a fare quelli che ti piacciono.</p>
<p>5- Permettiti di riposare quando ti serve e dati il permesso di agire se hai un&rsquo;occasione buona.</p>
<p>6- Butta, raccogli e organizza, niente ti prende pi&ugrave; energia di uno spazio disordinato e pieno di cose del passato che ormai non ti servono pi&ugrave;.</p>
<p>7- D&agrave; priorit&agrave; alla tua salute, senza il macchinario del tuo corpo lavorando al massimo, non puoi fare molto. Fai delle pause.</p>
<p>8- Affronta le situazioni tossiche che stai tollerando, da riscattare un amico o un famigliare, fino a tollerare azioni negative di un compagno o un gruppo; prendi l&rsquo;azione necessaria.</p>
<p>9- Accetta. Non per rassegnazione, ma niente ti fa perdere pi&ugrave; energia di litigare con una situazione che non puoi cambiare.</p>
<p>10-Perdona, lascia andare una situazione che &egrave; causa di dolore, puoi sempre scegliere di lasciare il dolore del ricordo.</p>
<p><strong>DALAI LAMA</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10023/conoscere-e-comprendere-davvero-i-conflitti</guid>
	<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 11:07:31 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10023/conoscere-e-comprendere-davvero-i-conflitti</link>
	<title><![CDATA[Conoscere E Comprendere Davvero I Conflitti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> Gli esquimesi non hanno un equivalente per la parola disputa.. Nel nostro paese disponiamo almeno di trenta sinonimi di conflitto, ma cosa si intende esattamente con questo termine?</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Il conflitto non &egrave; paragonabile alla rivalit&agrave; n&egrave; alla competizione. Queste possono degenerare in conflitto, ma solo a certe condizioni.<br>Due squadre di calcio gareggiano per vincere, ma non si combattono, a meno che uno dei giocatori non si scontri con un altro con l'intenzione di fargli male e la gara non finisca in una battaglia organizzata.<br>Due societ&agrave; commerciali sono concorrenti, ma non &egrave; obbligatorio che si scontrino.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La dialettica &egrave; una forma intellettuale delle contradizioni. Una forma di pensiero che in teoria supera senza fatica ogni ostacolo. Ora in un conflitto, le contradizioni, lungi dall'essere risolte in una sintesi, creano e suscitano nuovi disaccordi e cos&igrave; all'infinito. Non c'&egrave; mai una conclusione. Il conflitto appartiene al vissuto. Coinvolge non solo l'intelligenza ma anche la volont&agrave;, i sentimenti, le passioni ed &egrave; questo che rende la sua soluzione cos&igrave; problematica.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Il conflitto si distingue dalla crisi. I due termini sono spesso confusi. Nonostante alcune crisi si evolvono in modo conflittuale, in generale la confusione, le incertezze, le esitazioni da esse suscitate impediscono di arrivare ad un vero e proprio conflitto.<br>Non si fa scattare un conflitto se non quando si crede di aver ragione, di essere nel giusto. Un gruppo, sia di due o di cento persone, quando attraversa un periodo critico non &egrave; per forza in uno stato di lotta, perch&egrave; un gruppo &egrave; un'entit&agrave; dinamica, viva, e cambia in continuazione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://rewriters.it/wp-content/uploads/2022/10/pexels-%D0%B0%D0%BB%D0%B5%D0%BA%D1%81%D0%B0%D0%BD%D0%B4%D1%80-%D0%B2%D0%B5%D0%BB%D0%B8%D0%B3%D1%83%D1%80%D0%B0-8932639-scaled.jpg" width="600" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Le contradizioni e la diversit&agrave; sono inerenti alla vita di ogni gruppo.<br>Ciascun sistema sociale comporta dei movimenti in tutti i sensi: integrazioni ed allontanamenti, progressionie regressioni, forze costruttive e forze distruttive, continuit&agrave; e discontinuit&agrave;, accordi e fratture, associazioni e dissociazioni, forze che si attraggono e forze che si respingono, azioni e reazioni, ecc..<br>La perturbazione provocata da una crisi pu&ograve; facilmente essere confusa con un conflitto; l'equilibrio esistente &egrave; rotto e questo equilibrio &egrave; vissuto sia come qualcosa di angosciante, demoralizzante, disorientante, minaccioso, sia come un segno di speranza, di vita nuova, una promessa di liberazione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Breve o lunga, lenta o improvvisa, limitata o generalizzata, la crisi &egrave; un passaggio tra un vecchio stato di stabilit&agrave; relativa e la ricerca di un nuovo equilibrio.<br>Che cosa &egrave; allora il conflitto?</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><a href="https://www.formazionemarziale.wordpress.com/" target="_blank">https://www.formazionemarziale.wordpress.com/</a></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Conflitto deriva dal termine latino conflictus che significa " urto, shock ". Si pu&ograve; avere un urto tra due persone o due gruppi, od all'interno di una stessa persona.<br>Non &egrave; detto che questi schock siano necessariamente violenti. La vita di tutti i giorni provoca numerose scosse a cui ci adattiamo abbastanza bene. Esse possono diventare violente se si accumulano, se si ripetono senza essere accettate, gestite e regolate.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' allora che attriti e tensioni diventano veramente conflittuali.<br>Il conflitto &egrave; una forma di relazione sociale e motivi di conflitto sono esistiti in ogni tempo ed in ogni luogo.<br>Una vita senza conflitti non &egrave; n&egrave; possibile n&egrave; desiderabile. Il dificile &egrave; mantenere la conflittualit&agrave; in un piano di pacifismo morale, ma esso &egrave; naturale.<br>Thomas Hobbes, filosofo inglese, nel Leviathan dice che l'uomo vive in uno stato naturale caratterizzato da guerra permanente: ogni individuo, mosso dallo stesso istinto di restare in vita, tende ad impadronirsi di tutto ci&ograve; che pu&ograve; permettergli di sopravvivere.<br>Jean Jacques Rousseau, un secolo pi&ugrave; tardi, afferma che per l'uomo tutto il bene viene dalla natura, e tutto il male dalla societ&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Carlo Marx dice che in una condizione di prosperit&agrave; la fonte dei conflitti dovrebbe esaurirsi. Esso &egrave; dovuto ad una cattiva organizzazione della societ&agrave; e sparir&agrave; quando questa si sar&agrave; evoluta. E' il sogno dell'unanimit&agrave; nella comunit&agrave;.<br>Aristotele diceva che l'uomo, per essere pienamente uomo, ha per natura bisogno degli altri, non pu&ograve; bastare a se stesso, non fosse altro che per perpetuarsi. La felicit&agrave; umana non &egrave; solo una questione di una virt&ugrave; individuale, l'uomo &egrave; un animale politico comunitario e la citt&agrave; &egrave; un esigenza insita nella sua esistenza.<br>Il conflitto &egrave; anche un'imitazione scimiesca del comportamento del simile.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><a href="https://www.irislavoro.it/page/6/" target="_blank">https://www.irislavoro.it/page/6/</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9943/allentare-la-tensione-e-raggiungere-la-pace-interiore</guid>
	<pubDate>Mon, 22 Jul 2024 18:53:33 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9943/allentare-la-tensione-e-raggiungere-la-pace-interiore</link>
	<title><![CDATA[Allentare La Tensione E Raggiungere La Pace Interiore]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La sedazione mentale ed una condizione di rilassamento psicofisico sono indispensabili per il relax di ogni individuo, e si possono ottenere con discipline diverse. Lo scopo comune &egrave; quello di allentare le tensioni e realizzare la pace interiore con tecniche di dinamica mentale.</p>
<p><img src="https://seductdz.files.wordpress.com/2010/05/respirez2.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>IL CONTO ALLA ROVESCIA.</strong></p>
<p>E' un esercizio di psicodinamica mentale da effettuare quando accade di rigirarsi nel letto in attesa del sonno. Dopo una breve respirazione, tendente a ristabilire una condizione di calma, si procede in questo modo:</p>
<p>1) ad occhi chiusi, supini nel letto, respirando molto lentamente, si immagina di scrivere su di una sorta di lavagna il numero 100 ed a fianco la parola " sonno ";<br>2) si cerca poi di cancellare mentalmente questo numero, sostituendolo con il 99 e lasciando intatta la parola " sonno ";<br>3) si continua cancellando i numeri e procedendo lentamente a ritroso fino al sopraggiungere del sonno, che arriver&agrave; quando le onde cerebrali, che tenderanno via a via a modificarsi, raggiungeranno il livello delta, caratteristico del sonno profondo.E' un metodo che ricalca il famoso " conto delle pecore ", rispetto al quale presenta minori scappatoie immaginative, al punto da spingere la mente a scegliere l'unica via di uscita: il rifugio nel sonno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>IL TRAINING AUTOGENO.</strong></p>
<p>E' una tecnica di rilassamento ideata dallo psichiatra tedesco J:H Schulz, che aiuta ad eliminare l'insonnia legata a perduranti stati di ansia.<br>Consiste nel concentrarsi su alcune funzioni e condizioni corporee, ottenendo cos&igrave; un profondo rilassamento di tutto l'organismo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Sotto la guida di un istruttore si prendono via via in considerazione:</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">1) il senso di peso alle braccia;<br>2) il senso di calore agli arti;<br>3) la percezione del battito cardiaco;<br>4) la coscienza del respiro;<br>5) il senso di fresco alla fronte.<br>Si effettua un ciclo con un numero opportuno di sedute, al termine del quale si acquista la capacit&agrave; di realizzare da soli un completo rilassamento ed un ottimale relax mentale.<br>Il soggetto procede poi, senza l'aiuto dell'istruttore, a programmarsi le sedute nel momento pi&ugrave; indicato della giornata, anche pi&ugrave; volte al giorno.<br>Una buona disposizione mentale, un ambiente confortevole ed una posizione che consenta il rilassamento di tutta la muscolatura, uniti ad una posizione supina di totale rilassamento sono le carte vincenti.<br>La pratica costante del training autogeno, favorisce, oltre al rilassamento muscolare, una migliore irrorazione tissutale ed un tono ottimale del sistema neurovegetativo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>L'ATTIVITA' FISICA.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Molte persone che conducono una vita sedentaria soffrono di insonnia ed attribuiscono questo loro disturbo al fatto che non si stancano fisicamente a sufficenza.<br>In realt&agrave;, si tratta spesso di un accumulo di tensioni emotive, da eliminare comunque per un buon relax notturno.<br>Non sempre l'attivit&agrave; fisica favorisce il sonno; dipende dal tipo di attivit&agrave; svolto, dal carico di lavoro, dal momento in cui viene praticata.<br>La stanchezza fisica propizia il sonno solo se non &egrave; eccessiva; &egrave; quindi indispensabile evitare carichi di lavoro troppo pesanti e, se si pratica sport, un eccesivo agonismo, che stimola solo una forte produzione di adrenalina.<br>Sono utili le attivit&agrave; fisiche, anche sportive, che non richiedono n&egrave; sforzi n&egrave; impegno agonistico, come il nuoto fuori gara, il golf e la camminata; meno consigliabili il tennis e la corsa.<br>Se si pratica un'attivit&agrave; di palestra, &egrave; consigliabile privileggiare lo stretching e le ginnastiche orientali.<br>Dopo ogni consistente impegno fisico, &egrave; utile un buon bagno caldo, eventualmente addizionato con prodotti vegetali rilassanti per distendere i muscoli, la mente ed il metabolismo</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19487/il-paradiso-esiste</guid>
	<pubDate>Sat, 11 May 2024 10:25:42 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19487/il-paradiso-esiste</link>
	<title><![CDATA[Il paradiso esiste]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Non basta essere uno stimato luminare di Harvard per essere credibile quando racconti di aver vissuto un&rsquo;esperienza ultraterrena. Lo dimostra la vicenda del&nbsp;</span><strong>neurochirurgo Eben Alexander</strong><span>, raccontata in America in esclusiva su Newsweek e rilanciata in tutto il mondo dalla stampa tra stupore e ironia.&nbsp;</span></p>
<p><span></span><br><span>L&rsquo;accademico americano, nel 2008, dopo aver contratto una rara forma di meningite, &egrave; stato</span><strong>&nbsp;sette giorni in coma. D</strong><strong>opo aver aperto gli occhi, aveva delle consapevolezze abbastanza radicali e sconvolgenti, tanto pi&ugrave; per un uomo di scienza.<br></strong><br><span>Secondo Alexander&nbsp;</span><strong>il paradiso esiste, ed &egrave; un regno fatto di nuvole ed entit&agrave; superiori</strong><span>. In questo mondo ultraterreno, il dottor Alexander ha condotto un viaggio lungo, accarezzato da un vento divino, che lo rassicurava sull&rsquo;amore e l&rsquo;adorazione eterna.&nbsp;</span></p>
<p><span></span><strong>L&rsquo;esperienza di Alexander &egrave; narrata nel libro Proof of Heaven ( La prova del paradiso), in uscita in America il 23 ottobre</strong><span>. Nel suo viaggio non manca nemmeno una presenza femminile di angelica bellezza e lo studioso di fatto conferma l&rsquo;immaginario iconico di nuvole e stormi di esseri luminosi che, lasciando dietro di loro una scia lucente, lo accompagnavano in questo viaggio conclusosi in un vuoto immenso, completamente buio, infinitamente esteso e confortevole, illuminato solo da una sfera brillante</span><br><br><span>Inevitabili le ironie ma non manca, da parte del luminare, il tentativo di spiegare anche l&rsquo;eccezionale situazione in cui si &egrave; generato quello che molti vogliono derubricare come</span><strong>&nbsp;un sogno o una pura allucinazione</strong><span>. &laquo;<em>Quel particolare tipo di coma</em>&raquo;, ha spiegato, &laquo;<em>ha spento la parte umana del mio cervello, la neocorteccia. I batteri erano entrati nel mio fluido cerebrospinale e stavano mangiando il mio cervello. L'esperienza che ho vissuto &egrave; stata cos&igrave; profonda che mi ha dato una ragione scientifica per credere che esista una coscienza dopo la morte</em>&raquo;.</span></p>
<p><span></span><img src="https://www.destinazionesalerno.info/images/paradiso0018.jpg" alt="fonte destinazionesalerno" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "><br><br><span>Ha poi aggiunto, per dare supporto alle sue argomentazioni scientifiche: &laquo;<em>Per quanto ne so, nessuno ha mai visitato questa dimensione parallela mentre la sua corteccia era completamente disattivata e mentre il suo corpo era sottoposto ad attenta osservazione clinica, come il mio lo &egrave; stato durante i sette giorni di coma</em>&raquo;.Tornato alla normale attivit&agrave; di accademico,&nbsp;</span><strong>Alexander &egrave; costretto a confrontarsi con lo scetticismo della comunit&agrave; scientifica e dei colleghi che, pur stimandolo professionalmente, non possono che restare freddi sulla sua esperienza indotta dal coma</strong><span>. Le obiezioni sono di natura scientifica ma anche l&rsquo;uomo della strada, a un simile racconto obietta: possibile che un medico racconti di un&rsquo;esperienza ai confini della morte cos&igrave; piena di stereotipi e vicina a molte altre di persone che mai hanno avuto uno scranno nella pi&ugrave; importante universit&agrave; del mondo? </span></p>
<p><span>Ebbene s&igrave;, ed &egrave; di fatto il motivo di interesse della storia, rilanciata in America da un settimanale, Newsweek, conosciuto per posizioni liberal.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/22806/farmaci-tossici-venduti-in-farmacia</guid>
	<pubDate>Fri, 03 May 2024 11:42:39 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/22806/farmaci-tossici-venduti-in-farmacia</link>
	<title><![CDATA[Farmaci tossici venduti in farmacia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ancora in pochi sanno che l'analgesico pi&ugrave; conosciuto, <strong>l'Aulin</strong>, &egrave; tossico.</p>
<p>A dare l 'allarme, anni addietro, sono stati 16 Paesi europei tra cui <span style="text-decoration: underline; ">Spagna, Finlandia ed Irlanda</span> che lo hanno addirittura ritirato dal commercio. Non sembra, invece, che l'Italia abbia recepito la pericolosit&agrave; del farmaco che continua a popolare gli scaffali delle nostre farmacie.Il principio attivo Nimesulide, alla base di numerosi medicinali in commercio, comporterebbe effetti devastanti per il fegato, talvolta anche letali. Il <strong>Nimesulide</strong> &egrave; commercializzato in vari Paesi ed in Italia &egrave; la molecola alla base di diversi farmaci: <strong>Algimesil, Antalgo, Areuma, Dimesul, Domes, Efridol, Eudolene, Fansulide, Flolid, Isodol, Ledolid, Ledoren, Nerelid, Nide, Nimenol, Nims, Noxalide, Resulin, Solving, Sulidamor, Fansidol, Sulide, Idealid, Delfos, Domes, Noalgos, Algolider, Aulin, Fansidol, Mesulid, Nimesil, Remov, Migraless, Edemax, Mesulid Fast, Nimedex.</strong></p>
<p><strong></strong>6 TRAPIANTI DI FEGATO POST NIMESULIDE</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRYobf3b1YHQDGo65dIcooNxUV6y1GSCbwsOPjdAJ9c5d1tIWXSLdMor_O0_7R71WoIkrg&amp;usqp=CAU" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "><br>I primi a ritirare dal commercio farmaci contenenti il nimesulide sono stati <strong>Spagna, Finlandia ed Irlanda</strong> allertati dalla sua tossicit&agrave; epatica, nel 2002. Cinque anni pi&ugrave; tardi, il 15 maggio 2007, l'Irlanda si accoda, dopo che sei pazienti in cura con <strong>l'Aulin</strong> sono stati costretti al trapianto di fegato per grave insufficienza epatica. E' proprio il documento ufficiale del della <span style="text-decoration: underline; ">Irish Medical Board</span> (<em>il massimo organo di Salute</em>) a fugare ogni dubbio. In Irlanda il <strong>Nimesulide</strong> &egrave; un <strong>anti-infiammatorio</strong> autorizzato dal 1995 per il trattamento del dolore acuto, il trattamento sintomatico dell'osteoartrite dolorosa e della dismenorrea primaria. E' disponibile solo su prescrizione medica. I prodotti contenenti il principio attivo nel Paese erano <strong>Aulin, Mesulid 100mg granuli granuli 100mg; Mesulid compresse 100 mg; Mesine compresse 100mg, e Aulin 100 mg compresse</strong>.</p>
<p><span>&laquo;Il danno epatico&raquo;, ha dichiarato l'Irish Medical Board, &laquo;<em>&egrave; un raro ma grave effetto collaterale del nimesulide. Tuttavia abbiamo ricevuto dati provenienti dall'Unit&agrave; Nazionale di trapianto di fegato del St Vincent University Hospital, i quali parlano di sei pazienti che hanno richiesto trapianto di fegato dopo il trattamento con il nimesulide&raquo;. </em>Da quando il prodotto ha fatto ingresso in Irlanda nel 1995, si sono registrati un totale di 53 segnalazioni. Tra queste nove casi di insufficienza epatica, sei dei quali provenivano da l'Unit&agrave; Nazionale trapianto di fegato e tre casi mortali di insufficienza epatica.</span></p>
<p><span></span><strong>IL CASO ITALIA</strong></p>
<p><span style="font-size: 12.8px; ">Non sembra per&ograve; che l'allarme abbia in qualche modo preoccupato l'Italia. Il nostro Paese consuma il 60% della produzione mondiale di nimesulide. Sembra che nel maggio 2008 un'inchiesta guidata dal magistrato torinese Raffaele Guariniello abbia portato allo scoperto un sistema illecito che potrebbe avere arrecato danni alla salute dei cittadini. Un alto funzionario dell'</span><strong style="font-size: 12.8px; ">Aifa</strong><span style="font-size: 12.8px; "> (</span><em style="font-size: 12.8px; ">l'Agenzia italiana del farmaco</em><span style="font-size: 12.8px; ">) avrebbe intascato mazzette per evitare i controlli sul prodotto. In manette sarebbero finiti 2 funzionari </span><strong style="font-size: 12.8px; ">dell'Aifa</strong><span style="font-size: 12.8px; ">, Pasqualino Rossi ed Emanuela Bove. Nel maggio 2008 la </span><strong style="font-size: 12.8px; ">SIF</strong><span style="font-size: 12.8px; "> (</span><em style="font-size: 12.8px; ">Societ&agrave; Italiana di Farmacologia</em><span style="font-size: 12.8px; ">) avrebbe riportato che i benefici sono superiori ai rischi legati al principio attivo. &laquo;Se essa (</span><span style="text-decoration: underline; ">nimesulide</span><span style="font-size: 12.8px; ">) resta in commercio oltre che in Italia in ben altri 16 Paesi europei&raquo;, ha dichiarato, &laquo;</span><em style="font-size: 12.8px; ">fra cui Francia, Portogallo, Svizzera, Ungheria, &egrave; perch&eacute; l'Agenzia regolatoria europea ha ritenuto che, nonostante quanto autonomamente stabilito da alcuni Paesi, il suo profilo di beneficio/rischio rimanga ancora favorevole</em><span style="font-size: 12.8px; ">&raquo;. Sul sito dell'Agenzia per il farmaco (</span><span style="text-decoration: underline; ">Aifa</span><span style="font-size: 12.8px; ">) si trovano le note informative relative al 2012 , al 2010 e la nota 66.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10560/il-pensiero-ed-il-cervello</guid>
	<pubDate>Tue, 14 Nov 2023 13:48:34 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10560/il-pensiero-ed-il-cervello</link>
	<title><![CDATA[Il Pensiero Ed Il Cervello]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong style="color: #646464; font-size: 12px; ">La parte destra del cervello, quella della creativit&agrave;, contribuisce a darci risposte e soluzioni: sotto forma di sogni, simboli, lampi d'intuizione</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px; ">.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "><img src="https://st.depositphotos.com/1028979/2164/i/950/depositphotos_21640883-stock-photo-adult-business-woman-thinking-of.jpg" alt="pensiero umano" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; ">Ci hanno insegnato a trascurarla a vantaggio dell'<strong>emisfero sinistro, sede del pensiero logico</strong>.<br>L'<strong>emisfero destro</strong>, apparentemente muto, il cosidetto&nbsp;<strong>cervello artistico ed emotivo&nbsp;</strong><strong>pu&ograve; elaborare dati e comunicare i risultati di questa elaborazione attraverso sogni, simboli ed improvvise intuizioni.</strong><br>A quasi tutti noi accade ogni tanto di attivare inconsapevolmente l'<strong>emisfero cerebrale destro</strong>.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Avete smarrito temporaneamente un oggetto, ed anche se ricostruite in sequenza logica tutto quel che avete fatto prima di perderne le tracce, non riuscite a ricirdare dove lo avete lasciato.<br>La sera stessa, mentre contemplate sovrapensiero il fuoco che scoppietta nel camino, vi si affaccia alla mente la risposta: avete lasciato l'oggetto sul banco di lavoro.<br>Da dove &egrave; venuto questo&nbsp;<strong>lampo d'intuizione</strong>?<br>Lo ha prodotto l'<strong>emisfero destro del cervello usando i dati forniti dall'emisfero sinistro</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Durante un viaggio in automobile vi rendete conto tutt'ad un tratto che tempo e distanza sono passati senza che ve ne siate accorti.<br>La mente doveva essere ad un milione di chilometri di distanza da qui.<br>In realt&agrave;, si &egrave; spostata solo di qualche centimetro, passando dal<strong>&nbsp;lato sinistro a quello destro del cervello&nbsp;</strong>che l'ha intrattenuta durante il viaggio con tutta una serie d'immagini e di lampi intuitivi.<br>Il saldo della banca non quadra con quello della vostra contabilit&agrave;?<br>Pi&ugrave; tardi, durante la passeggiata quotidiana, scoprite all'improvviso perch&egrave;, e vi vedete nel negozio dove avete staccato l'assegno che avete poi dimenticato di annotare.<br>Come siete giunti alla soluzione?<br>Grazie al<strong>&nbsp;libero vagabondare del pensiero</strong>, indotto dall'<strong>emisfero destro del cervello</strong>, cui quasi sempre ci abbandoniamo durante una lunga passeggiata o quando ascoltiamo della musica.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><span style="font-size: 12.8000001907349px; ">Perch&egrave; non usiamo pi&ugrave; spesso il&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8000001907349px; ">cervello destro</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px; ">?</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La risposta sta in gran parte nei&nbsp;<strong>metodi d'insegnamento in uso nella societ&agrave; occidentale</strong>, che&nbsp;<strong>privileggia il cervello sinistro a scapito di quello destro.</strong><br><strong>Fino dai primi anni di scuola la parte del leone va alla lettura, componimento, aritmetica ed analisi logica, mentre arte, musica e lettura hanno solo le bricciole.</strong><br>Grande peso nella&nbsp;<strong>valutazione del profitto scolastico si attribuisce agli esami scritti, fatti per misurare il pensiero del cervello sinistro.</strong><br>Niente di strano, dunque,se nel corso degli anni il nostro&nbsp;<strong>cervello destro&nbsp;</strong>&egrave; in un certo senso passato in secondo piano.<br>Abbiamo comunque a disposizione un altro modo di pensare.<br>Quando elaboriamo informazioni nell'<strong>emisfero destro usiamo l'intuito ed abbiamo lampi di pronta ed acuta percezione</strong>, momenti nei quali ogni cosa sembra comporsi in un tutto armonico che non &egrave; la conseguenza di un procedimento logico.<br>E' cosi che funziona il&nbsp;<strong>cervello destro</strong>; e sono proprio questi fulmini&nbsp;<strong>lampi d'intuizione</strong>, spesso scaturiti da una base di dati ed informazioni insuffucenti, che&nbsp;<strong>permettono ad alcuni individui di risaltare nella massa</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.abc.net.au/news/image/7715868-3x2-940x627.jpg" alt="il cervello umano" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La storia offre moltissimi esempi di persone che, ce ne rendiamo conto ora, hanno fatto uso di&nbsp;<strong>processi mentali del cervello destro per raggiungere l'eminenza nel loro campo intellettuale.</strong><br><strong>Con il cervello sinistro messo a tacere, il cervello destro, che vede le cose nel loro insieme, interviene per aiutarti a giocare d'istinto</strong>.<br>Ovviamente, non tutti si trasformeranno in&nbsp;<strong>geni creativi</strong>; ma &egrave; un fatto che tutti possiamo pensare col&nbsp;<strong>cervello destro&nbsp;</strong>per qualche tempo.<br>Molti riescono a passare da un lato del cervello all'altro quando ascoltano musica; altri vi riescono mentre lavorano in giardino o fanno il bagno.<br><strong>In tutti questi casi, la sensazione &egrave; la stessa: uno stato simile al sogno in cui si vedono con l'occhio della mente scene complete pi&ugrave; che specifici dettagli, numeri o parole</strong>.<br>Non &egrave; molto impotante se un ragazzo non riesce a scuola, analizzate le sue caratteristiche artistiche ed iscrivetelo a scuole di questo tipo, e forse diverr&agrave; una gran persona in questo campo culturale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>E' sempre l'uomo che &egrave; superiore, non il metodo; come le leggi, sono inutili se poste al di sopra dell'uomo, esse devono essere solo di aiuto all'umanit&agrave; non di contrasto</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/32669/le-api-si-adeguano-alla-plastica</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Aug 2023 10:20:32 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/32669/le-api-si-adeguano-alla-plastica</link>
	<title><![CDATA[Le api si adeguano alla plastica]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Alcune specie di api - gi&agrave; sotto la lente di ingrandimento per la &ldquo;sindrome da collasso della colonia&rdquo;, la moria catastrofica di impollinatori che affligge gli alveari di America ed Europa - hanno sviluppato un incredibile adattamento alla plastica, al punto da usarne frammenti per costruire le celle in cui deporre le uova</span></p>
<p>La plastica ha colonizzato ogni angolo del Pianeta. Non sono da meno alcune sostanze chimiche di sintesi, ormai integrate nel tessuto ecologico che avvolge le comunit&agrave; umane, ed animali. Ma che alcune specie di api - gi&agrave; sotto la lente di ingrandimento per la &ldquo;sindrome da collasso della colonia&rdquo;, la moria catastrofica di impollinatori che affligge gli alveari di America ed Europa - abbiano sviluppato un adattamento alla plastica al punto da usarne frammenti per costruire le celle in cui deporre le uova &egrave; una novit&agrave; finora fuori scala. Alcuni ricercatori di Toronto, Canada, hanno in effetti osservato questo comportamento in due specie, la<span>Megachile rotundata</span>, che di solito opta per le foglie ed &egrave; stata osservata montare il proprio alveare anche con pezzi di polietilene (i sacchetti di plastica, appunto, su circa lo 0,85% % delle celle analizzate), e la&nbsp;<span>Megachile campanulae</span>, che sembra in grado di abbinare alla resina naturale raccolta dagli alberi un collante sintetico come il poliuretano (sullo 0,74% del campione). &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Scott McIvor, che ha curato il protocollo di ricerca, i nidi di queste api, in cui sono nate regolarmente le nuove pupe, potrebbe riflettere un tratto adattativo necessario per la sopravvivenza in ecosistemi ormai dominati dall&rsquo;impronta umana. &ldquo;Abbiamo avuto questo riscontro su qualche migliaia di api - spiega McIvor - Potrebbe trattarsi anche di un comportamento aberrante, o dell&rsquo;assenza nelle immediate vicinanze dei materiali usati tradizionalmente. Ma noi pensiamo che l&rsquo;uso della plastica potrebbe anche suggerire che certe specie di api esprimono una inedita flessibilit&agrave; nella costruzione dei nidi, che potrebbe aiutarle in ambienti nuovi o modificati&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se fosse cos&igrave;, le api subirebbero una pressione selettiva gi&agrave; all&rsquo;opera nello sbozzare le colonie del futuro in una terra di confine tra ambienti naturali e periferie di citt&agrave;. Sia la&nbsp;<span>rotundata&nbsp;</span>che la&nbsp;<span>campanulae&nbsp;</span>di norma costruiscono le arnie per la deposizione delle uova in cavit&agrave; all&rsquo;interno dei tronchi degli alberi, o sui rami; ma l&rsquo;alveare spunta anche in luoghi progettati dall&rsquo;uomo, come le recinzioni e le fessure tra i mattoni. L&rsquo;ape rotundata mastica la polpa vegetale delle foglie per produrre la malta con cui plasma le celle del suo alveare. A Toronto ha aggiunto il polietilene dei sacchetti di plastica, anche se non aderisce adeguatamente alla materia organica. La plastica potrebbe compromettere i livelli di umidit&agrave; dell&rsquo;alveare, ma all&rsquo;opposto fungere come protezione dall&rsquo;infestazione di parassiti. Secondo McIvor e il suo gruppo il fatto che la plastica sia comunque stata scelta dalle api potrebbe dimostrare che la struttura dell&rsquo;alveare &egrave; pi&ugrave; importante della sua composizione chimica. La capacit&agrave; di rispondere alle sfide ambientali potrebbe in futuro marcare una differenza di specie tra le api che riusciranno ad interagire con efficacia con i prodotti umani in contesti non pi&ugrave; selvaggi (i &ldquo;vincitori urbani&rdquo;, come li definisce McIvor) e quelle che invece eviteranno i paesaggi antropici. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perch&eacute; anche per le api il problema sempre pi&ugrave; urgente &egrave; trovare habitat ancora in grado di offrire loro nutrimento e spazio adatto alla riproduzione. La ricerca di Toronto mostra fino a che punto una specie pu&ograve; essere costretta a scendere a patti con la nostra. I giornali californiani sostengono che ormai &ldquo;le api spendono ore on the road&rdquo;, intendendo che gli impollinatori in movimento su vaste distese di monocolture segnate da corridoi in asfalto a traffico intenso non hanno pi&ugrave; a disposizione il mosaico di prati, aree cespugliose e boschi in cui posarsi, suggere nettare e poi ripartire alla volta dei campi di ortaggi e frutta da fecondare. &nbsp;</p>
<p>I cambiamenti ambientali e lo stress da adattamento che le api stanno subendo fanno la loro parte nella generale contrazione del loro numero un po&rsquo; ovunque. Secondo una ricerca su 17 Paesi membri dello&nbsp;<span>European Union Reference Laboratory For Honeybee</span>, il vecchio continente perde 1/3 delle sue api da miele ogni anno. L&rsquo;agricoltura industriale ha intaccato la vita delle api, prima di tutto perch&eacute; ha sfigurato il paesaggio a cui 30 milioni di anni di selezione evolutiva le aveva preparate. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Le api hanno subito cambiamenti immensi - spiega Diego Pagani, apicoltore biologico della Val Chidone, provincia di Piacenza, tra i massimi in Italia, e presidente del CONAPI (Consorzio Nazionale Apicoltori) - Fino agli anni Cinquanta sentivano il profumo dei fiori a 1,5 Km di distanza, adesso lo devono captare da 300 Km per effetto dell&rsquo;inquinamento. Gli agenti chimici impiegati in agricoltura funzionano come una barriera tra loro e i fiori&rdquo;. La capacit&agrave; di adattamento descritta a Toronto dipende dalla estrema velocit&agrave; del tasso riproduttivo: &ldquo;Un&rsquo;ape vive 40 giorni, gliene occorrono 21 per nascere. In una sola stagione ci sono pi&ugrave; generazioni, il ricambio &egrave; altissimo&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;<img src="https://file.cure-naturali.it/site/image/hotspot_article_first/8242.jpg" alt="image" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Pagani non ha dubbi: l&rsquo;ambiente incontaminato non esiste pi&ugrave; nemmeno in Italia e la perdita di biodiversit&agrave; riguarda anche la scomparsa di prati e siepi non coltivati, inghiottiti dalle monocolture. &ldquo;L&rsquo;agricoltura estensiva e l&rsquo;uso di sostanze di sintesi sono alla base del collasso delle api. In California, nella zona di Sacramento, famosa per le piantagioni di mandorle, devono comperare le api dalla Nuova Zelanda. Negli Stati Uniti ormai un alveare costa 150 dollari, qui in Italia siamo a 25 euro. Negli anni &rsquo;20 del Novecento gli americani avevano 9 milioni di api, oggi ridotte a 1 milione e mezzo, lo stesso numero che vive nel nostro Paese. Un&rsquo;ape pu&ograve; volare per 3 Km, ma poi deve posarsi e nutrirsi. Una condizione che in California &egrave; diventata quasi impossibile&rdquo;. Con questa realt&agrave; al suolo si confronta anche un apicoltore biologico come Pagani, che si attiene ad uno schema dal carattere rigorosamente territoriale: nessuna discarica in un raggio di 5 Km dalle arnie, nessuna fabbrica entro 3 Km, niente colture estensive in vista e strade solo oltre 1 km. Le api dovrebbero avere a disposizione solo porzioni di bosco ad acacie spontanee ed erba medica non trattata. Eppure, anche quelle di Pagani qualche volta muoiono sulle corolle dei girasoli spruzzate di insetticidi di sintesi. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un recente studio condotto dall&rsquo;Universit&agrave; della North Carolina uscito su Science sembra confermare che la variet&agrave; di tipologie di api che volano su una coltura pu&ograve; condizionare anche la quantit&agrave; dei raccolti. Per Federica Ferrario responsabile Campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace Italia &ldquo;il primo fattore di declino delle api &egrave; l&rsquo;uso di insetticidi. Nel 2013 la EU ha stabilito una moratoria di due anni su tre tipi di nicotinoidi, ma il pacchetto pi&ugrave; vasto delle cause di questa moria &egrave; l&rsquo;agricoltura industriale nel suo complesso, che implica anche, parlando di impollinatori, l&rsquo;eliminazione di habitat e rifugi. Le monoculture innescano fenomeni a effetto domino che diventano poi difficili da gestire perch&eacute; impoveriscono l&rsquo;ambiente. In California i cocktail di sostanze di sintesi sono sempre pi&ugrave; spesso inutili, al punto che si ritorna alla zappa per estirpare le erbacce&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Greenpeace sta premendo perch&eacute; l&rsquo;Europa avvii un piano di monitoraggio completo degli impollinatori e propone una strategia di interventi molto semplici, ispirati, come ripete Ferrario, al buon senso di una volta: &ldquo;Rotazione delle colture, per togliere ai parassiti il tempo di sviluppare resistenze sempre pi&ugrave; intrattabili agli insetticidi; filari di siepi per dare rifugio ad api e bombi, ripristino di habitat semi naturali nelle aziende agricole come aree di compensazione ecologica&rdquo;. La plastica spuntata negli alveari di Toronto, i mandorli della California e gli alveari biologici di Pagani non sono cos&igrave; distanti. La nostra capacit&agrave; di gestire, o condannare, una gruppo di specie limita la resilienza dell&rsquo;ecosistema umano globale ai cambiamenti climatici e alla trasformazione del Pianeta in una nuova nicchia ecologica. Apicoltori e agricoltori sono destinati a diventare gli alleati di ecologi e conservazionisti. Suona come un paradosso, ma un ambiente pi&ugrave; selvaggio sar&agrave; la migliore polizza assicurativa per la produzione di cibo su scala continentale.&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.lastampa.it/"><span>fonte</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>avatar</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9962/crea-una-chioma-artistica-per-il-tuo-bonsai</guid>
	<pubDate>Fri, 12 May 2023 08:37:05 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9962/crea-una-chioma-artistica-per-il-tuo-bonsai</link>
	<title><![CDATA[Crea una chioma artistica per il tuo Bonsai]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> Un Bonsai non dimenticatelo, &egrave; una pianta allevata artisticamente. E' una cosa viva che, trasportata dall'ambiente esterno a quello interno, diventa molto delicata ed ha bisogno di molte cure ed amore.<br>Il bonsai &egrave; una pianta nana, come conferire a questa pianta l'imponenza e la maestosit&agrave; delle piante esistenti in natura?, semplicemente aggiustando la chioma e modellandola artisticamente a seconda del vostro gusto estetico.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Questo lavoro di educazione del portamento arboreo nella terminologia Bonsai &egrave; denominato seishi; &egrave; il pi&ugrave; importante stadio della cultura Bonsai dopo la ricerca del materiale araki ed anche il trapianto.<br>Il seishi pu&ograve; portare ad ottenere ad un Bonsai eccellente anche se si &egrave; partiti da un araki scadente o non della migliore qualit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><span style="font-size: 12.8000001907349px; "><img src="https://www.mondopiante.com/3917-large_default/bonsai-di-olivo-olea-europaea-sylvestris-vaso-18.jpg" alt="potare bonsai" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><span style="font-size: 12.8000001907349px; ">Fra le pratiche seishi si annoverano le seguenti: Tekishin, Sentei e Hariganekake, rispettivamente taglio dei germogli, potatura e sistemazione dei fili.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">L'artista del Bonsai, &egrave; stato gi&agrave; detto, educa le piante, in proporzioni ridotte ma secondo la forma di vecchi, maestosi ed eleganti alberi, come gli sono rimasti nella mente quando, vagabondando sui monti o nelle pianure, veniva a contatto con gli aspetti pi&ugrave; belli delle forme vegetali naturali</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://media.jardineriadelvalles.com/c/product/bonsai-olivo-olea-europaea-520x520.JPG" alt="bonsai la cura" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><span style="font-size: 12.8000001907349px; "><strong>I principi da rispettare nell'educare una pianta</strong> sono :</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">1) La decisione della forma ed il tipo di bonsai che intendete creare. Desiderando un tronco curvo, lo dovrete educare in maniera che, tanto esso quanto i rami, assumano questa forma. Se viceversa desiderate un tronco diritto dovrete raddrizzarlo eliminando qualsiasi curva.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">2) Sfoltite la chioma accorciando i rami, cosicch&egrave; l'insieme dell'albero possa inquadrarsi a prima vista. Questa &egrave; una operazione delicata, durante la quale occorre tener presente che un'eccessiva cimatura pu&ograve; mettere in troppa evidenza il tronco e rovinare l'aspetto generale della pianta.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">3) I rami che si protendono verso chi guarda vanno tolti perch&egrave; deturpano; rispettate invece quelli della parte opposta. Avrete cos&igrave; realizzato, come si &egrave; gi&agrave; detto, il senso della profondit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">4) Devono pure eliminarsi, oppure costringerli ad assumere le le direzioni desiderate i rami che crescono paralleli o che si intersecano. Per questa operazione farete uso dei fili di rame.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">5) Si devono pure togliere uno o due rami allo stesso livello, ma che crescono in direzioni opposte, della stessa lunghezza.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">6) Cimate i rami che, rispetto agli altri, mostrano una vitalit&agrave; eccessiva; a meno che non siano collocati di lato alla visuale di fronte. La cimatura dei rami vigorosi stimola la creascita di quelli pi&ugrave; piccoli.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">7) Per dare aspetto vetusto occorre togliere i rami siti nella parte pi&ugrave; bassa fino ad 1/4 della lunghezza del tronco.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">8) Mentre lavorate attorno ad una pianta per darle forma inclinate leggermente i rami in basso usando sempre il filo onde assuma il tipico aspetto delle piante vecchie.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>POTATURA DEI RAMI E DELLE RADICI</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La potatura dei rami e delle radici (<em>sentei termine giapponese</em>) unitamente all'applicazione dei fili, &egrave; una delle pi&ugrave; importanti pratiche seishi.Togliendo i rami inutili il peso dell'albero diminuisce, l'arieggiamento della chioma &egrave; favorito, la luce vi penetra con pi&ugrave; facilit&agrave;, la ramificazioe della pianta &egrave; accelerata.<br>Il sentei da quel tocco di bellezza che completa la perfezione della pianta.<br>1) la potatura delle radici si esegue durante l'operazione del trapianto. Se si fosse mostrata insufficente, durante l'autunno o la primavera si ricorrer&agrave; ai rimedi, regolando convenientemente il taglio dei rami per i quali abbiamo gi&agrave; indicato le regole generali.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Durante la potatura di primavera devono essere potati solo i rami che, essendo troppo sviluppati, rovinano la forma dell'albero. In Giappone sono denominati tochoshi ( in italiano succhioni ) o troppo vigorosi; mentre si indicano col nome futokoro-eda i piccoli che si sviluppano folti all'interno. I tochoshi si recidono generalmente alla base; ma ove fossero eccessivamente vigorosi, lasciatene prima una piccola parte, poi sopprimeteli gradualmente per evitare che nascano altri germogli. I futukoro-eda, appena appaiono recideteli alla base.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La potatura d'autunno si prolunga dal tardo autunno e per tutto l'inverno, quando questo &egrave; troppo rigido. I rami appassiti, quelli in sopranumero o comunque inutili, i divaricati, devono essere eliminati per mantenere o migliorare la forma che &egrave; stata data alla pianta con la potatura precedente. I tagli dovranno essere obliqui e fatti con lame affilate , specie nei rami pi&ugrave; grossi per facilitare una rapida cicatrizzazione.<br>Durante il trapianto si fa la potatura delle radici. Lo svluppo di un albero, pertanto, dipende dallo stato delle sue radici che debbono mantenere un'intima correlazione con le foglie ed i rami.<br>Le radici si dividono in due categorie: hige-ne o radici primarie e capillari, e gobo-ne o fittone.<br>Le prime hanno il compito di assorbire il nutrimento; il fittone ha pi&ugrave; finzione di sostegno dell'intera pianta. Questo,se troppo lungo si taglier&agrave;, in maniera netta, di quel tanto che consenta la facile sistemazione della pianta nel contenitore Bonsai.<br>Il trapianto deve avvenire nel pi&ugrave; breve tempo possibile, onde le radici, rimanendo poco tempo esposte all'aria, non dissecchino.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>MODI DI APPLICARE I FILI DI RAME</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">L'uso dei fili metallici sui Bonsai serve a modellare la pianta nella forma desiderata.<br>Con essi si controlla la crescita dando la voluta direzione al tronco ed ai rami, raddrizzandoli o facendo loro assumere quelle curve che rientrano nel modello prefissato.<br>Il filo metallico deve essere malleabile, di facile impiego e poco elastico. Procuratevene diversi di differente sezione a seconda del ramo in questione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">L'epoca per l'applicazione del filo varia a seconda del tipo di pianta. Per la maggior parte di esse va dalla fine di ottobre alla fine di febbraio. Il periodo tra aprile e giugno &egrave; adatto per i pini.<br>Attorcigliando il filo intorno al tronco o ai rami inserite l'estremit&agrave; nella terra alla base dell'albero per tenerlo fermo. Attorcigliate il filo al tronco , non troppo stretto, e salite fino ad andre a modificare il ramo od il tronco come volete. Il senso pu&ograve; essere orario od antiorario a seconda di come vi risulta megio.<br>Oltre ai fili, per modificare rami e tronchi, si pu&ograve; ricorrere a leve oppure martinettti. Dipende sempre dal risultato che volete ottenere.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Un bonsai a cui &egrave; stato applicato il filo deve tenersi al riparo per due o tre giorni per diffenderlo dai raggi del sole. Bisogna spruzzare giornalmente le foglie con acqua e non esponete la pianta a venti per un p&ograve; di tempo.<br>Il tempo durante il quale una pianta deve rimanere sotto correzione varia con la specie, le dimensioni del tronco e dei rami. I soggetti pi&ugrave; piccoli richiedono due o tre mesi, i pi&ugrave; grossi tre o quattro. Potendo lasciare il filo per un anno, il risultato sarebbe perfetto. Per curvare rami si pu&ograve; anche usare dei pesi. Questi devono essere legati semplicemente sui rami per fare in modo che questo assuma l'effetto pendulo.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 01 Jul 2021 07:39:41 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36812/come-rinfrescarsi-senza-condizionatore</link>
	<title><![CDATA[Come rinfrescarsi senza condizionatore]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Alcuni consigli per affrontare il caldo che quest'anno &egrave; arrivato in anticipo &nbsp;senza senza consumare energia e senza inquinare l'ambiente.</p>
<p>Con i primi caldi in citt&agrave; c'&egrave; subito chi corre ai ripari con l'uso smodato di impianti d'aria condizionata ma a che prezzo? Non solo tale scelta incider&agrave; fortemente sulla vostra bolletta a fine mese ma comporter&agrave; un irresponsabile consumo di energia a danno dell'ambiente. Certo lavorare nel caldo afoso, rigirarsi la notte nel letto alla ricerca di un angolo fresco, non fa piacere a nessuno, ma per evitare di ricevere una bolletta della luce da resort a cinque stelle e per cercare di limitare il nostro impatto negativo sulla Natura, ecco alcuni consigli semplici per sopravvivere alla prima calura estiva:</p>
<p><img src="https://www.tuttogreen.it/wp-content/uploads/2013/07/How-to-cool-your-house-naturally.jpg-e1374743088347-400x250.jpg" alt="rinfrescarsi senza condizionatore" width="400" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>1. Fate la doccia ed il bucato nelle ore pi&ugrave; fresche, eviterete di creare ulteriore umidit&agrave; dentro casa.</p>
<p>2. Spegnete gli elettrodomestici che non utilizzate perch&eacute; anche in standby riscaldano l'ambiente.</p>
<p>3. Niente luci troppo forti, sono le giornate pi&ugrave; lunghe dell'anno, la casa sar&agrave; ugualmente luminosa.</p>
<p><br>4. Utilizzate tende bianche da interno che aiuteranno a riflettere i raggi solari.</p>
<p>5. Utilizzate cibi freschi e ricchi di acqua o in generale cercate di utilizzare il piano cottura il meno possibile.</p>
<p>6. Se avete la fortuna di avere un piccolo spazio esterno, che sia un balcone, un giardino o un terrazzo, riempiteli di piante e rampicanti che assorbiranno il calore e vi schermeranno dal sole.</p>
<p>7. Usate su finestre e balconi tende o ombrelloni da esterni per creare un ulteriore barriera al calore.</p>
<p>8. Tenete le tapparelle abbassate o chiudete le persiane nelle ore pi&ugrave; calde per evitare che i raggi del sole riscaldino troppo gli ambienti. E se c'&egrave; aria molto calda fuori chiudete anche le finestre, sembrer&agrave; una contraddizione ma eviter&agrave; che entri umidit&agrave; in casa.</p>
<p>9. Cercate di isolare le superfici di casa pi&ugrave; esposte al sole.</p>
<p>10. Se tutti questi trucchi non sono riusciti nell'impresa, munitevi di un ventilatore a pale o portatile che consumer&agrave; energia 15 volte in meno rispetto ad un normale condizionatore.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/79774/oroscopo-2020</guid>
	<pubDate>Wed, 01 Jan 2020 11:19:40 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/79774/oroscopo-2020</link>
	<title><![CDATA[Oroscopo 2020]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ecco le previsioni di&nbsp;<span style="font-size: 12.8px; ">come sar&agrave; l'</span><strong style="font-size: 12.8px; ">anno appena iniziato&nbsp;</strong><span style="font-size: 12.8px; ">per i&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px; ">dodici segni zodiacali</strong><span style="font-size: 12.8px; ">. <br>Non sar&agrave; un anno facile per Ariete, mentre continua la fase positiva per inati nel Capricorno.</span></p>
<div>&nbsp;<img src="https://www.oroscopo-zodiaco.com/wp-content/uploads/2018/09/oroscopo-2020-1.jpg" alt="oroscopo 2020" width="650" style="border: 0px; border: 0px; "></div>
<p><strong>Ariete</strong>. L&rsquo;anno precedente avete faticato parecchio, avete lottato ma senza ottenere ci&ograve; che volevate. Iniziate il nuovo anno facendo una vacanza con la persona che amate vicino. Nel 2020 potete recuperare energia anche se non &egrave; ancora il momento per collezionare tutti i successi che desiderate. Da marzo Saturno vi sostiene e tutto sembra pi&ugrave; semplice. Circondatevi di amore e il 2020 sar&agrave; un buon anno.</p>
<p><strong>Toro</strong>. Avete Urano, Giove e Saturno amici e questo significa che il 2020 vi porter&agrave; sorprese e felicit&agrave;. Aprite la vostra mente a nuovi orizzonti e state attenti ai &ldquo;treni&rdquo; che passano. Siete in sintonia coi pianeti e questo significa successo e grandi cambiamenti.</p>
<p><strong>Gemelli</strong>. Desiderate tanto ricevere quella buona notizia che potrebbe anche arrivare a inizio 2020. Il destino e i pianeti: avete tutto allineato per raggiungere i vostri obiettivi. Andrete lontano, anche grazie a Saturno favorevole. Siete pieni di ottimismo, fiducia nel futuro e fate bene.</p>
<p><strong>Cancro</strong>. Dovreste dedicare tempo all&rsquo;amore e invece siete concentrati sui problemi lavorativi. E invece sappiate che le gioie del 2020 riguarderanno la sfera emotiva. Siete magnetici e carichi di passione e dovrete approfittare del vostro magnetismo.</p>
<p><strong>Leone</strong>. Il 2020 inizia alla grande e vi porta soddisfazioni incredibili. A marzo avrete qualche momento no a causa di Saturno contro ma tutto si sistema. Il vostro 2020 sar&agrave; spericolato, a volte faticoso ma pieno di novit&agrave; entusiasmanti e colpi di scena (positivi). Preparatevi a ingoiare anche qualche boccone amaro ma quelli gustosi saranno di pi&ugrave;. Ah! I bocconi amari vi faranno crescere molto&hellip;</p>
<p><strong>Vergine</strong>. Iniziate con felicit&agrave; e allegria. I pianeti, nel 2020, sono tutti favorevoli e le soddisfazioni saranno tantissime. Tutto andr&agrave; alla grande e prenderete decisioni molto importanti che renderanno il vostro futuro ancor pi&ugrave; luminoso. A marzo fuochi d&rsquo;artificio poi l&rsquo;entusiasmo si smorza un po&rsquo;. Otterrete ci&ograve; che meritate</p>
<p><strong>Bilancia</strong>. Conferma in amore: inizia cos&igrave; il 2020. E prosegue all&rsquo;insegna del romanticismo e dei sentimenti. E della gioia. Riscoprite il potere dell&rsquo;amore e della passione che vi guider&agrave; per tutto l&rsquo;anno. Ricordatevi di essere grati per ci&ograve; che avete e sappiate che anche un evento che pu&ograve; sembrare insignificante, potrebbe cambiarvi la vita.</p>
<p><strong>Scorpione</strong>. Il 2020 inizia con la sensazione di fiducia nel futuro. Sapete che il destino sta tramando affinch&eacute; i vostri sogni si realizzino e questo &egrave; l&rsquo;atteggiamento giusto. Nel 2020, avrete nuove idee, nuovi progetti, nuovi obiettivi. Per ottenere tanto, un po&rsquo; si fatica ma la soddisfazione ripaga lo sforzo. Non trascurate i dettagli e assaporerete vittorie pazzesche. Il 2020 in generale migliore dell&rsquo;anno passato.</p>
<p><strong>Sagittario</strong>. Nel 2020 consoliderete idee e progetti del passato. Dal punto di vista economico avrete grandi soddisfazioni: dopo aver seminato tanto nel 2019, nel 2020 siete pronti a raccogliere. Attenti agli sprechi e ricordate di valorizzare ci&ograve; che avete.</p>
<p><strong>Capricorno</strong>. State sempre accanto a chi vi ama, &egrave; questo il consiglio per il 2020. L&rsquo;anno &egrave; complicato ma questo non significa negativo. Se volete arrivare in posti diversi, dovete fare strade diverse. Urano in Toro vi far&agrave; venire voglia di rinnovare la vita. Cogliete al volo le occasioni.</p>
<p><strong>Acquario</strong>. L&rsquo;anno &egrave; eccellente, specie da marzo in poi quando avrete tanta forza fisica e mentale. Saturno porta impegno e durissimo lavoro ma riuscirete sempre a ritrovare quello di cui avrete bisogno per progredire e andare avanti lungo un percorso che porter&agrave; anche buoni successi. La vera svolta, per&ograve;, arriva nel 2021. Ricordatevi di non rinunciare mai alla libert&agrave;.</p>
<p><strong>Pesci</strong>. Avete il sestile di Giove e di Saturno in Capricorno per molti mesi questo significa che l&rsquo;attivit&agrave; professionale va alla grande. Il successo &egrave; alle porte e la soddisfazione (meritatissima) pure. Siate grati a chi cerca di aiutarvi.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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