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	<title><![CDATA[MSNI: Link di COME FARE | Tutto sul FAI da TE]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Sun, 09 Oct 2016 10:01:18 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Come funziona Instagram]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Instagram &egrave; il social delle foto per eccellenza. Tutti parlano di questo social pensato per scattare e condividere fotografie con hasthag e per rendere partecipe il mondo di qualsiasi cosa stiate facendo in un certo momento. Grazie alla presenza di filtri per le fotocamera accattivanti, oggi Instagram si sta diffondendo in maniera esponenziale anche fra i pi&ugrave; giovani ed &egrave; senza dubbio uno dei social pi&ugrave; &ldquo;in&rdquo; del momento. Instagram permette di condividere scatti, commentare le foto, di seguire le persone, come avviene in molti altri social network dello stesso stampo. Vediamo come funziona Instagram, quali sono le funzioni previste per il social e come utilizzarlo al meglio.</p>
<p><img src="https://www.droid-life.com/wp-content/uploads/2013/08/instagram-droid-life-650x432.jpg" alt="instagram" width="650" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Iscriversi su Instagram ed iniziare</span><br><br>Instagram pu&ograve; essere comodamente utilizzato direttamente dal proprio smartphone. L&rsquo;app social &egrave; disponibile sia per iOS, che per Android e anche per Windows Phone. Negli store ufficiali dei vari smartphone &egrave; possibile scaricare del tutto gratuitamente la propria app Instagram.<br><br>Per scaricare l&rsquo;app ci vogliono davvero pochi secondi: a questo punto per poter usufruire di questo social e per capire come funziona bisogna necessariamente creare un account. Anche questa procedura &egrave; molto semplice ed ovviamente gratuita. Una volta andata a buon punto l&rsquo;iscrizione, fatta per mezzo dell&rsquo;indirizzo mail, oppure con il numero di cellulare, o ancora utilizzando direttamente il proprio profilo Facebook se ne avete uno, si pu&ograve; terminare l&rsquo;iscrizione. Ricordatevi che &egrave; necessario confermare l&rsquo;identit&agrave; secondo le istruzioni che vi verranno fornite.<br><br>Una volta che vi siete iscritti, potete usufruire della funzione Instagram che vi permette di ritrovare sul social eventuali amici su Facebook che utilizzano Instagram. Potete accettare o saltare il passaggio. Vi verranno proposti alcuni consigli di persone da seguire: se trovate qualcuno di interessante potete iniziare a seguirlo direttamente dall&rsquo;inizio.<br><br>A questo punto possiamo cominciare a vedere come funziona concretamente Instagram.<br><br><br><span style="text-decoration: underline;">Come funziona Instagram: le funzioni base</span><br><br>La funzione principale di Instagram &egrave; proprio quella di condividere le fotografie. Si pu&ograve; quindi scattare una foto con il proprio smartphone, con o senza filtri, mettervi effetti speciali. Ci sono moltissimi filtri disponibili per Instagram e vengono utilizzati dalla maggior parte degli utenti. Si pu&ograve; anche scattare la foto e scegliere dopo i filtri che si vogliono eventualmente applicare fra i tanti che sono disponibili. Per scegliere un filtro basta schiacciare per due volte sul nome: ti verr&agrave; mostrato qual &egrave; l&rsquo;effetto della foto con il filtro che hai scelto. Se invece preferisci una foto senza filtri allora opta per Normal.<br><br>Ricorda che per la tua foto puoi anche utilizzare una delle tante cornici disponibili. Inoltre potrai regolare la luminosit&agrave;, il contrasto, la saturazione della tua foto sfruttando tutte le opzioni che Instagram mette a disposizione.<br><br>Una volta che lo scatto ti soddisfa e decidi di pubblicarlo su Instagram, schiaccia sul tasto Fine presente sul tuo smartphone in basso a destra. Qualora tu decida di cambiare gli effetti, potrai sempre utilizzare il tasto Modifica.<br><br>A questo punto sei pronta per pubblicare la tua foto sul profilo Instagram: schiaccia Avanti, e quindi inserisci, se lo desideri, una frase nella sezione &ldquo;Scrivi una didascalia&ldquo;. Puoi anche decidere di pubblicare una foto su Instagram e contemporaneamente anche sul tuo profilo Facebook o Twitter, Tumblr, Swarm e Flickr. Puoi anche decidere di condividere il luogo dove ti trovi, grazie all&rsquo;apposito tasto. Proprio come Facebook, Instagram permette di taggare le persone che si trovavano con te mentre scattavi la foto con l&rsquo;apposito pulsante; basta andare su Cerca una persona e quindi aggiungere chi vuoi taggare. Come anche su altri social, il tag &egrave; rimovibile quando lo desideri. A questo punto non ti resta che cliccare su Condividi e la tua foto &egrave; pronta. Ricorda sempre che non devi necessariamente condividere le foto con tutti: puoi anche utilizzare la funzione Direct e scegliere il pubblico che potr&agrave; vedere o meno le tue foto.<br><br>Instagram funziona in modo molto semplice e permette di condividere anche video. Il processo &egrave; praticamente identico a quello che abbiamo visto per le fotografie, solamente che si dovr&agrave; cliccare sul simbolo del video e non della fotografia. E&rsquo; possibile anche aggiungere didascalie, tag, filtri anche sui video di Instagram.<br><br>Su Instagram puoi anche seguire le persone i cui profili ti interessano, e allo stesso modo farti seguire dai follower. Ricorda di mettere mi piace alle foto delle persone che seguono: puoi farlo cliccando sul pulsante apposito presente a fianco della foto. Puoi anche commentare se lo desideri.<br><br></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2dDmbcz">https://bit.ly/2dDmbcz</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/43285/cosa-fare-in-caso-di-punture-di-insetto</guid>
	<pubDate>Mon, 11 Jul 2016 08:33:05 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/43285/cosa-fare-in-caso-di-punture-di-insetto</link>
	<title><![CDATA[Cosa fare in caso di punture di insetto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ecco come comportarsi in caso di <strong>morsi di insetti</strong> con il <strong>pungiglione</strong>, per sentire meno dolore ed essere pronti anche in caso di reazioni allergiche</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://img2.tgcom24.mediaset.it/binary/articolo/istockphoto/2.$plit/C_2_articolo_3009343_upiImagepp.jpg" alt="puntura ape" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><br>Soprattutto nel periodo estivo, potrebbe capitare di essere punti da insetti come <strong>vespe</strong> e <strong>api</strong>. Le vespe, a differenza delle api, sono pi&ugrave; aggressive e possono aggredire anche senza essere minacciate. Esse infatti hanno un pungiglione liscio che permette loro di pungere pi&ugrave; volte senza perderlo, mentre il pungiglione delle api &egrave; seghettato e pungendo si incastra sotto la pelle causando la morte dell&rsquo;insetto.<br><br>Quando si viene punti &egrave; di fondamentale importanza valutare con prontezza la risposta dell&rsquo;organismo. Una reazione locale come un eritema o un indurimento accompagnato da prurito &egrave; un fenomeno normale. Nel caso delle api, per limitare il dolore &egrave; bene <strong>rimuovere il prima possibile il pungiglione</strong> perch&eacute; &egrave; dotato di un piccolo serbatoio che continua a iniettare il veleno anche per 60 secondi dopo il morso.<br>Nei casi in cui in seguito alla puntura compaia un notevole gonfiore nella sede della puntura (un esempio tipico &egrave; quando l&rsquo;insetto punge la mano e il gonfiore interessa tutto l&rsquo;arto) o addirittura una reazioni generalizzata occorre rivolgersi al medico di base. &laquo;<em>La prima puntura non pu&ograve; scatenare una reazione allergica, perch&eacute; serve solo a sensibilizzare il soggetto creando gli anticorpi della classe IgE.</em> Solo a un secondo contatto con l&rsquo;allergene, cio&egrave; il veleno dell&rsquo;insetto che punge, potr&agrave; avvenire, nei soggetti predisposti, la reazione allergica; infatti le IgE legandosi al veleno determinano la rottura di alcune cellule (mastociti e basofili) che liberano a loro volta una serie di sostanze che causano la reazione allergica&raquo;, spiega Patrizia Bonadonna, dirigente medico del Servizio di allergologia dell&rsquo;Ospedale Borgo Trento di Verona.<br>&laquo;<em>Le avvisaglie che devono allertare sono un gonfiore che supera i 10 centimetri di diametro e una reazione lontana dalla zona della puntura. Per esempio se l&rsquo;insetto punge sul dito e si nota un angiodema sul volto, oppure la comparsa di un&rsquo;orticaria generalizzata</em>&raquo; continua l&rsquo;esperta.<br><br>In caso di <strong>allergia</strong>. La paura pi&ugrave; grande in caso di allergia &egrave; lo shock anafilattico, ovvero una <strong>seria vasodilatazione, accompagnata da calo della pressione arteriosa e perdita di coscienza</strong>, che pu&ograve; portare anche alla morte. In situazioni simili &egrave; necessario l&rsquo;intervento immediato del medico per la somministrazione di farmaci anti-shock come l&rsquo;adrenalina.<br>&laquo;Per le persone che sanno con certezza di essere allergiche dopo aver effettuato il test di allergia al veleno di api o di vespa, il medico pu&ograve; valutare la possibilit&agrave; di prescrivere subito una terapia salvavita&raquo;. Si tratta di adrenalina da iniettare autonomamente attraverso un apposito dispositivo, da portare sempre con s&eacute; e da usare in caso di puntura, in modo da avere la giusta copertura di tempo utile per recarsi in pronto soccorso. Ma soprattutto, <span style="text-decoration: underline;">&egrave; possibile sottoporsi al vaccino</span> (immunoterapia specifica), efficace nella quasi totalit&agrave; dei soggetti che lo assumono e che permette al paziente di risolvere definitivamente il problema. &laquo;Il vaccino consiste infatti nella somministrazione progressivamente crescente di veleno adeguatamente purificato a cui il soggetto &egrave; allergico. In questo modo il paziente viene desensibilizzato, e a successive punture dell&rsquo;insetto stesso non presenter&agrave; pi&ugrave; reazioni allergiche&raquo; conclude Bonadonna.<br><br></p><p>URL del Link: <a href="https://www.ok-salute.it/diagnosi-e-cure/puntura-di-vespa-o-ape-ecco-cosa-fare/">https://www.ok-salute.it/diagnosi-e-cure/puntura-di-vespa-o-ape-ecco-cosa-fare/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/43282/come-usare-bene-il-condizionatore</guid>
	<pubDate>Sat, 09 Jul 2016 10:03:05 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/43282/come-usare-bene-il-condizionatore</link>
	<title><![CDATA[Come usare bene il condizionatore]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Non potete fare a meno di un condizionatore, in casa o in ufficio? E&rsquo; possibile, considerando gli sbalzi di temperature ai quali ormai dobbiamo abituarci e anche il caldo afoso di alcune giornate particolari. Per&ograve; nell&rsquo;uso sbagliato dell&rsquo;aria condizionata si annida un <strong>doppio spreco</strong>. Di <strong>soldi</strong>, che paghiamo in bolletta con i consumi energetici che volano (e il condizionatore &egrave; un elettrodomestico &ldquo;pesante&rdquo; sotto questo punto di vista). Di <strong>salute</strong>, perch&egrave; l&rsquo;aria gelata in casa, durante la stagione estiva, porta anche bronchiti, tosse, asma e perfino obesit&agrave;.<br><br></p>
<p><img src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSx6jByd7ohkm-1EDtoDFJ8won7sQfhp4h8okTy6cSP7OgjWYfYN34jeicUQVwGVIss0ro&amp;usqp=CAU" alt="ridurre consumi" width="550" style="border: 0; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come si usa il condizionatore senza sprechi e senza danni per la salute?<br><br>Per cominciare, &egrave; bene sapere che un singolo impianto ha un consumo che si aggira tra i 400 e i 600 chilowattora per circa 500 ore di funzionamento: questo significa che l&rsquo;uso del condizionatore deve avvenire pertanto <strong>solo quando effettivamente necessario</strong>.<br><br><br>Ecco qualche consiglio pratico per non sprecare corrente elettrica con i condizionatori durante l&rsquo;estate:<br><br>1) Al momento dell&rsquo;acquisto, scegliete condizionatori di <strong>classe energetica non inferiore alla A</strong>. Sono pi&ugrave; cari, ma la maggiore spesa viene rapidamente ammortizzata grazie a un calo dei consumi in bolletta: questi apparecchi possono infatti comportare una riduzione dei consumi pari al 30 per cento.<br><br>2) Se l&rsquo;ambiente non &egrave; particolarmente esposto al sole, <strong>valutate l&rsquo;utilizzo di un semplice apparecchio per il raffreddamento al posto del condizionator</strong>e. Ricordate inoltre che tutti i condizionatori di nuova generazione hanno anche la funzione di &ldquo;deumidificazione&rdquo;: abbassando la percentuale di umidit&agrave;, la stanza si rinfresca in modo naturale, con un consumo minimo di energia.Come usare bene il condizionatore per non sprecare energia e denaro<br><br>3) <strong>Non esagerate con il freddo</strong>, e non trasformate le case in ghiacciai. La differenza di temperatura tra l&rsquo;esterno e l&rsquo;interno non deve superare i sei gradi. Questo anche per evitare sbalzi termici ed eventuali problemi di salute.<br><br>4) <strong>Controllate i filtri</strong> dell&rsquo;impianto almeno una volta l&rsquo;anno. Se sono sporchi, divorano corrente e gas.<br><br>5) <strong>Fate attenzione alle dispersioni di aria fredd</strong>a: se le tapparelle e le persiane rimangono abbassate durante le ore in cui la temperatura &egrave; pi&ugrave; alta, impiegherete meno energia per raffreddare.<br><br>6) <strong>Abbinate un ventilatore da soffitto</strong> con pale al condizionatore, e usateli anche alternativamente.<br><br>7) Durante le ore notturne, <strong>utilizzate la programmazione dell&rsquo;impianto</strong>: dormire nell&rsquo;aria condizionata fa male e pu&ograve; causare tosse e bronchite.<br><br>8) <strong>Evitate</strong> di accendere il condizionatore nelle stanze in cui <strong>non passate la maggior parte del vostro tempo</strong>: &egrave; solo uno spreco di energia.<br><br>9) Infine, un&rsquo;alternativa all&rsquo;uso del condizionatore &egrave; <strong>la vecchia tecnica delle correnti d&rsquo;aria</strong>. Createle tra una stanza e l&rsquo;altra attraverso l&rsquo;apertura di una porta e una finestra: avrete una casa fresca in modo naturale senza l&rsquo;utilizzo di alcun impianto di raffreddamento.<br><br><br><br></p><p>URL del Link: <a href="https://www.nonsprecare.it/uso-condizionatore-consigli-utili-ridurre-consumi">https://www.nonsprecare.it/uso-condizionatore-consigli-utili-ridurre-consumi</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/43190/frittura-quale-olio-usare-per-friggere</guid>
	<pubDate>Tue, 28 Jun 2016 09:31:06 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/43190/frittura-quale-olio-usare-per-friggere</link>
	<title><![CDATA[Frittura, quale olio usare per friggere?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La scienza della frittura: i segreti per scegliere l'olio giusto e ridurre la formazione di sostanze nocive</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://amalfinotizie.it/wp-content/uploads/2017/11/Frittura-di-Pesce-alla-Napoletana-Ricetta-696x534.jpg" alt="frittura" width="650" style="border: 0; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A volte la frittura viene condannata per essere un alimento tra i meno indicati per la salute, spesso anche senza giustificazioni scientifiche. Sicuramente un alimento fritto presenta una certa componente nociva in funzione ad alcuni fattori, quelli legati alla qualit&agrave; dell&rsquo;olio con cui friggiamo e quelli dovuti alla tecnica di frittura utilizzata. Grassi e oli sono le componenti dei trigliceridi - esistono <strong>grassi saturi e grassi insaturi</strong>, a parte la loro origine, <strong>vegetale o animale</strong>, alcuni dei grassi saturi sono precursori dell&rsquo;ipercolesterolemia, mentre quelli insaturi sono beneficiari per la nostra salute, se assunti in piccole quantit&agrave;.<br><br>Una buona frittura, per quanto vada sempre considerata come alimento da consumarsi non troppo frequentemente, <span style="text-decoration: underline; ">pu&ograve; essere addirittura un sistema per mantenere alto il valore nutritivo di alcuni alimenti</span> (come le verdure in pastella).</p>
<p>Quando si scalda un qualsiasi olio o grasso ad una temperatura alta per la frittura, ovvero tra <strong>i 150 e i 190&deg;C</strong>, s&rsquo;innescano specifiche reazioni che trasformano i trigliceridi, l&rsquo;idrolisi, quel processo che avviene per contatto con l&rsquo;acqua, <strong>la polimerizzazione</strong>, reazione chimica che porta alla formazione di una catena, ovvero una molecola costituita da parti uguali che si ripete in sequenza; e l&lsquo;ossidazione che avviene per contatto con l&rsquo;aria. <strong>L&rsquo;idrolisi</strong> che avviene per il contatto con l&rsquo;acqua contenuta negli alimenti, scinde i trigliceridi formando mono e digliceridi da un lato, pi&ugrave; pericolosi e acidi grassi liberi dall&rsquo;altro, sgradevoli al palato poich&egrave; se superano il 2% della massa dell&rsquo;olio abbassano la qualit&agrave; della frittura (vedi i fast-food nei quali l&rsquo;olio viene riutilizzato pi&ugrave; volte per la frittura di alimenti anche diversi tra loro).</p>
<p>La <strong>pi&ugrave; pericolosa</strong> delle reazioni &egrave; invece <strong>l&rsquo;ossidazione</strong> perch&egrave; durante la frittura, il glicerolo, forma l&rsquo;acroleina, sostanza nociva responsabile dei disturbi del fegato e irritazione delle mucose gastriche.<br><br>Un argomento principe della frittura &egrave; il cosiddetto &ldquo;<strong>punto di fumo</strong>&rdquo;, cos&rsquo;&egrave; il punto di fumo? E&rsquo; quel processo chimico durante il quale un olio o un grasso dopo una certa temperatura, inizia ad ossidarsi per contatto con l&rsquo;aria e produce fumo e l&rsquo;acroleina. Per evitare il raggiungimento di questo punto di fumo <strong>&egrave; necessario friggere con oli adatti</strong>, <strong>alla giusta temperatura</strong> e <strong>scegliendo il giusto grado di cottura</strong>.</p>
<p>Come regola generale, gli oli pi&ugrave; adatti sono quelli che possiedono maggiore punto di fumo e che nel frattempo sono anche resistenti all&rsquo;idrolisi; ogni olio ha il proprio. Gli oli ad elevato tenore di acidi grassi saturi&nbsp; (per esempio olio di cocco, palma, cacao, strutto), ed i preparati per fritture industriali a base di olio idrogenato o trans, soddisfano entrambe le suddette condizioni, ma nel contempo sono quelli che favoriscono la formazione di colesterolo &ldquo;cattivo&rdquo; nell&rsquo;organismo.<br><br>Tuttavia, alcuni oli extravergine d&rsquo;oliva possiedono un basso punto di fumo (160&deg;C) per&ograve; in compenso, contiene polifenoli, antiossidanti che ritardano la reazione e sono benefiche per la salute.</p>
<p>Meglio evitare l&rsquo;utilizzo di olio di mais perch&egrave; contiene circa il 60% di grassi polinsaturi e sia quasi privo di sostanze antiossidanti, dovremmo evitare i cibi fritti in con tale olio poich&eacute; pi&ugrave; facilmente idrolizzabile ed ossidabile rispetto agli altri analizzati che hanno un punto di fumo pi&ugrave; basso. Il punto di fumo dell&rsquo;olio di mais (235&deg;C) si avvicina a quello del lardo ed &egrave; di gran lunga pi&ugrave; altro dell&rsquo;olio di cocco.<br><br><span style="text-decoration: underline; ">Ecco alcune regole per fritti salutari: </span></p>
<p>Scegliere l&rsquo;olio adeguato (possibilmente raffinato, acidit&agrave; inferiore allo 0,5%) e non superare mai i 180 &deg;C. Utilizzare preferibilmente una friggitrice elettrica. Il termostato regolabile, di cui sono forniti tali elettrodomestici, consente il controllo preciso della temperatura, che sarebbe impossibile con il fornello a gas. Inoltre le friggitrici sono progettate per non oltrepassare i 190 &deg;C, quindi la frittura rimane al di sotto del punto di fumo della maggior parte degli oli. Scartare l&rsquo;olio quando si nota che il colore inizia ad imbrunire, o se&nbsp; il liquido prende fuoco accidentalmente.</p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://goo.gl/X5gpR6">https://goo.gl/X5gpR6</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>

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