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Come scoprire un falso profilo su Facebook

https://bit.ly/2dSPdXZ

Navigando su Facebook è facile imbattersi in molti account falsi, profili creati ad hoc per truffare le altre persone o intrufolarsi nella cerchia di amicizie social e 'spiare' quello che fanno gli altri. Eppure, con qualche consiglio, ricorda il portale 'LaLeggePerTutti.it', è possibile evitare di cadere in simili trappole.

 

fakebook



La prima cosa da fare è verificare la foto del profilo della persona sospetta: per togliersi qualsiasi dubbio occorre usare un motore di ricerca per immagini su Internet.

Per farlo basta salvare l'immagine del profilo sul proprio pc, collegarsi al sito www.tineye.com, cliccare sul pulsante con la freccia verso l'alto e caricare l'immagine: se si tratta di una foto falsa e presa da Internet, con molta probabilità comparirà tra i risultati.

Se la ricerca per immagini non ha prodotto alcun risultato, si può controllare quello che la persona ha scritto sul proprio profilo. Se nella scheda 'Informazioni' sono indicate pochissime notizie, questo potrebbe essere un segnale di un profilo fake. In molti casi gli account falsi vengono creati in modo veloce, non ponendo attenzione ai particolari. La data di compleanno, ad esempio, è una di quelle informazioni spesso lasciata come predefinita: se il profilo in questione indica come compleanno l'1 gennaio, allora si può dubitare della sua veridicità.

Altro fattore su cui porre attenzione sono le attività: se nella timeline ci sono pochi aggiornamenti o solo qualche immagine molto vaga, potrebbe voler dire che si tratta di un profilo falso. Chi apre un account fake solitamente non perde molto tempo a pubblicare post e contenuti.

Anche la presenza di altre informazioni, come il numero di telefono, dovrebbero insospettire poiché si tratta di una di quelle informazioni che difficilmente qualcuno rende pubblica su Facebook. Se lo è, ricorda 'LaLeggePerTutti.it' potrebbe esserci qualcosa di strano. Tra i consigli del portale, anche diffidare sempre dai facili guadagni e verificare le storie strappalacrime: spesso sono usate per far leva sull'ingenuità delle persone.

 

 

 

 

 

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