<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: DOWNSHIFTING E SLOW LIVING]]></title>
	<link>https://www.connectu.it/groups/profile/15890/downshifting-e-slow-living</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9873/i-campi-geomagnetici-invisibili-compagni-della-nostra-vita</guid>
	<pubDate>Sat, 01 Nov 2025 09:46:21 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9873/i-campi-geomagnetici-invisibili-compagni-della-nostra-vita</link>
	<title><![CDATA[I campi Geomagnetici: Invisibili Compagni della Nostra Vita]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="text-align: justify; font-size: 12.8000001907349px; "><br></span></p>
<p><span style="text-align: justify; font-size: 12.8000001907349px; ">La terra genera un campo magnetico che avvolge tutto distribuendosi in una rete di vettori ad andamento incrociato con direzione nord-sud ed est-ovest.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Questa rete, scoperta dall'ingegnere tedesco Hartmann, &egrave; costituita da maglie rettangolari con lati di 2 e 2,5 metri e copre tutta la superficie terrestre.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2018/05/beyondearth-660x371.jpg" alt="campi geomagnetici" width="660" style="border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">In corrispondenza degli angoli di ogni maglia ( i cosidetti " nodi di Hartmann ") si ha la massima intensit&agrave; di campo magnetico.<br>Questa intensit&agrave; varia, entro certi limiti, in relazione alle condizioni locali della terra&nbsp;<br>( posizione geografica, altitudine, presenza di corsi d'acqua sotterranei, cavit&agrave; nel sottosuolo ), ma &egrave; sempre tale da influenzare negativamente molti organismi viventi, fra cui l'uomo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Gli organismi viventi sono infatti dotati di un proprio campo bioelettrico che interagisce con i campi elettromagnetici esterni; tuttavia, se questi superano una determinata intensit&agrave;, l'interazione diventa dannosa e pu&ograve; provocare patologie e disturbi diversi: l'insonnia &egrave; uno di questi.<br>A Londra, per esempio, &egrave; stata statisticamente rilevata la presenza di case con una particolare morbilit&agrave; dei loro abitanti, tutte posizionate in condizioni negative riguardo ai campi geomagnetici sottostanti.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La disposizione dei nodi di Hartmann all'interno della casa pu&ograve; essere rilevata da un tecnico, ma &egrave; anche possibile individuarla personalmente utilizzando un semplice dispositivo ( Hartmann detector ), costituito da un grosso filo di ottone che, tenuto tra i polpastrelli delle mani, oscilla pi&ugrave; o meno a seconda dell'intensit&agrave; del campo magnetico sottostante.<br>Camminando molto lentamente nell'ambiente che si vuol esaminare, se si incontra il " nodo magnetico ", il suo flusso contrasta con quello prodotto tra i due polpastrelli dell'operatore e l'ago del detector si mette a ruotare.<br>Con un minimo di pratica l'uso dello strumento diventa semplice, permettendo di costruirsi una sorta di mappa elettromagnetica della zona abitativa, in modo da riconoscere le zone critiche da evitare.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Piante ed animali reagiscono in modo differente ai campi geomagnetici: gatti e capre, per esempio, li ricercano instintivamente per dormire, in quanto addiritura benefici per il loro metabolismo; i cani, invece, tendono ad evitarli, riconoscendoli come particolarmente dannosi ( come accade per l'uomo ).<br>Per quanto riguarda il sonno, oltre all'esigenza di collocare l'asse del letto in direzione nord-sud ( testa a nord e piedi a sud ), &egrave; importante che la sua testata si trovi assolutamente fuori dei nodi di Hartmann.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Posizionando opportunamente il letto possono scomparire sia la difficolt&agrave; ad addormentarsi sia la tendenza ai ripetuti risvegli notturni, col risultato di un sonno pi&ugrave; profondo e rigenerante.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10192/bici-e-antinquinamento</guid>
	<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 08:24:16 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10192/bici-e-antinquinamento</link>
	<title><![CDATA[Bici e Antinquinamento]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Siamo in pochi, ormai. E viviamo in un modesto, scomodo universo, incapaci di avvicinare e comunicare con altri&nbsp;<strong>esseri umani.</strong><br> Quando comincia il grande esodo in occasione di questa o di quella vacanza, il nostro senso di isolamento aumenta.<br> Siamo i&nbsp;<strong>non automobilisti</strong>&nbsp;e apparteniamo alla confraternita dei&nbsp;<strong>senza macchina</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Leggiamo sul giornale titoli come -&nbsp;<strong>lunghe code verso il mare</strong>&nbsp;- e poi -&nbsp;<strong>rientri a passo d'uomo</strong>&nbsp;- .<br>Apprendiamo cos&igrave; che il resto della popolazione gode di privilegi a noi negati.<br>Riuscite ad immaginare cosa significa essere per sempre esclusi da un<strong>&nbsp;ingorgo sull'autostrada&nbsp;</strong>con una&nbsp;<strong>fila di macchine lunga cinque chilometri</strong>?<br>Nei posti dove si discute animatamente della&nbsp;<strong>strada migliore</strong>, delle&nbsp;<strong>deviazioni pi&ugrave; convenienti</strong>, dei&nbsp;<strong>guasti pi&ugrave; comuni</strong>del&nbsp;<strong>carburante</strong>, noi restiamo zitti ed imbarazzati</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;<img src="https://harmony1.com/wp-content/uploads/2011/10/ride-bike.jpg" alt="andare in bici" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Per noi, gente&nbsp;<strong>senza patente</strong>, una tangenziale o un raccordo non sono che astratti concetti geometrici.Quando dico che non possiamo guidare, tutti pensano subito che sono stato messo al bando, condannato per chiss&agrave; quale&nbsp;<strong>grave infrazione al</strong>&nbsp;<strong>codice della strada</strong>, magari per recidiva mancata lavatura del veicolo durante le feste.<br>Non &egrave; questo il motivo.<br>Ho semplicemente dimenticato di<strong>&nbsp;prendere la patente</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Per qualche ragione perversa, non mi sono mai deciso ad imparare a<strong>&nbsp;guidare l'automobile</strong>.<br>Adesso ne pago lo scotto.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Non conoscer&ograve; mai quello speciale senso di fratellanza che prova chi, accanto alla sua macchina nuova tutta ammaccata, scambia nome e cognome ed indirizzo con un collega automobilista, promettendo di mantenersi in contatto con lui.<br>Siccome&nbsp;<strong>non posseggo un'auto</strong>, non posso mettere orgogliosamente in mostra sul parabrezza i tagliandi di tutte le&nbsp;<strong>tasse pagate</strong>.<br>E sapeste come invidiamo, noi non-automobilisti, coloro che possono attirare l'attenzione di aitanti signori in uniforme i quali, armati di penna a sfera e taccuino, controllano con scrupolo le loro vetture parcheggiate in<strong>&nbsp;sosta vietata</strong>.<br>Ci chiediamo angosciamente se il tagliando ai 1500 chilometri non sia per caso un rito di qualche seta religiosa e fantastichiamo ai tanti piaceri che la<strong>&nbsp;famiglia motorizzata</strong>&nbsp;pu&ograve; godersi durante il&nbsp;<strong>week-end</strong>.<br>Per esempio, quello di poter ammirare, stando seduti in macchina, il maestoso procedere di un colossale TIR da dieci tonnellate che occupa tutta la strada, sorridendo ai marmocchi che fanno le bocacce dal finestrino posteriore dell'automobile che ci precede.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Pensate poi al senso di frustrazione se ci rechiamo, noi non-automobilisti, in una&nbsp;<strong>celebre localit&agrave; turistica</strong>! E' inutile in fondo che uno di noi vada a vedere posti splendidi, visto che poi non potrebbe informare il mondo della sua impresa, non disponendo di un paraurti posteriore su cui attaccare l'apposita etichetta.<br>In qualche modo, per&ograve;, riusciamo a tirare avanti. Andiamo a fare passeggiate in&nbsp;<strong>campagna con la bicicletta</strong>,&nbsp;<strong>prendiamo il treno</strong>.<br>Per noi, la strada migliore per arrivare in qualche posto &egrave; il<strong>&nbsp;treno</strong>. Giriamo in&nbsp;<strong>bicicletta&nbsp;</strong>e conosciamo tutti i segreti degli<strong>autobus&nbsp;</strong>di provincia.<br>Certe volte, qualche&nbsp;<strong>automobilista&nbsp;</strong>ci offre perfino un passaggio: tale infatti &egrave; la nobilt&agrave; d'animo di un uomo non appena si mette al volante! In effetti, agli automobilisti piace l'aria fiduciosa che traspare dal volto dei non-automobilisti seduti alle loro spalle.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.ciclonet.it/upload/242_29682_2_distrazione_dell_automobilista.jpg" alt="Antinquinamento" title="Antinquinamento" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E noi siamo troppo presi d'ammirazione per fare i commenti sulla<strong>&nbsp;velocit&agrave;</strong>&nbsp;o sul modo di&nbsp;<strong>affrontare le curve</strong>.<br>Forse domenica prossima ci vedrete. Potrete facilmente riconoscere le case in cui viviamo: quando infatti tutti gli altri si alzano per partire di buon'ora ed evitare i&nbsp;<strong>peggiori ingorghi</strong>, le tapparelle delle nostre finestre sono ancora abbassate.<br>Poi ce ne andremo&nbsp;<strong>girovagando per la citt&agrave;</strong>, dalla quale tutte le&nbsp;<strong>macchine saranno sparite</strong>.<br>Pochi di noi si raduneranno ai bordi della strada nei punti di maggior traffico.<br>In quel momento potrete facilmente riconoscere il non-automobilista da una<strong>&nbsp;particolarissima smorfia di dolore dipinta sul&nbsp;</strong><strong>volto</strong>.<br>Attraverso i riflessi di un finestrino d'auto, quell'espressione potrebbe anche essere scambiata per una&nbsp;<strong>risata sotto i baffi</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10213/una-vacanza-con-lorienteering</guid>
	<pubDate>Tue, 12 Aug 2025 14:49:54 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10213/una-vacanza-con-lorienteering</link>
	<title><![CDATA[Una Vacanza Con L'orienteering]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> L'<strong>orientamento ( Orienteering )&nbsp;</strong><strong>consiste nell'attraversare nel pi&ugrave; breve tempo possibile un terreno sconosciuto con il solo ausilio di una carta topografica e di una bussola</strong>.<br>Nato agli inizi del secolo sul modello delle&nbsp;<strong>esercitazioni militari sul campo in Svezia e Norvegia</strong>, questo sport, oggi, viene praticato su vasta scala in molti paesi del mondo.&nbsp;<br>Ha preso il nome di&nbsp;<strong>O-Ringen</strong>, una&nbsp;<strong>manifestazione sportiva internazionale davvero ecologica all'aria aperta</strong>, una sfida tra il singolo e l'ambiente.<br>Il&nbsp;<strong>raduno sportivo</strong>&nbsp;organizzato dall'<strong>O-ringen</strong>&nbsp;non ha uguali, non fosse altro che per la sua complessit&agrave;: ogni giorno, infatti ciascuno dei concorrenti compie un diverso percorso commisurato alla sua et&agrave; ed alle sue possibilit&agrave;, e questo significa predisporre 90.000 partenze e 550 diversi itinerari.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Ogni anno la manifestazione si tiene in una parte diversa della<strong>&nbsp;Svezia</strong>&nbsp;e comprende&nbsp;<strong>cinque zone di gara che coprono circa 15 chilometri quadrati di campagna rilevati e riportati su mappa in ogni particolare.</strong><br><strong>Squadre di addetti tracciano un centinaio di itinerari che si intersecano e sono scanditi da un gran numero di punti di controllo.</strong><br>Si va dagli impegnativi percorsi di 11 chilometri con una ventina di controlli per i partecipanti della categoria elite - i pi&ugrave; bravi - a quelli pi&ugrave; facili di tre chilometri per bambini ed anziani, con quattro controlli soltanto.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;<img src="https://www.scuolaitaliananordicwalking.it/wp-content/uploads/2021/05/Orienteering.jpeg" alt="orienteering" width="600" style="border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Numerosissimi sono i gruppi familiari. In realt&agrave;, quelli della categoria elite sono relativamente pochi, sommersi da orde di madri, padri, figli e nonni.<br>Cuore della&nbsp;<strong>manifestazione&egrave; una citt&agrave; di oltre 5000 tende e roulotte&nbsp;</strong>sparpagliate attorno ad un centro che cambia a seconda del luogo scelto per la gara.<br>Di notte, mentre tutti dormono, un gigantesco trasloco sposta l'attrezzatura completa, inclusi dieci rimorchi carichi di computer, sul teatro della corsa del giorno successivo.<br>Allo spuntar del sole autobus-navetta trasportano i concorrenti meno dormiglioni sul nuovo teatro di gara distante 40 chilometri.<br>Segue una camminata di cinque chilometri circa attraverso boschi rugiadosi per raggiungere una delle sei postazioni di partenza.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' stato inaugurato nel 1965 con 180 concorrenti, l'<strong>O-Ringen</strong>&nbsp;- che in Svedese significa&nbsp;<strong>gruppo dei praticanti l'orientamento&nbsp;</strong>- divenne subito popolare.<br>La qualit&agrave; delle prestazioni dei concorrenti svedesi &egrave; nettamente superiore a quella delle migliaia di stranieri provenienti lontani come Giappone e l'Australia.<br>Non c'&egrave; da sorprendersi, perch&egrave; in Svezia l'<strong>orientamento &egrave; quasi un passatempo nazionale</strong>.<br>Viene praticato in&nbsp;<strong>qualunque stagione ed ora anche di notte, sugli sci, sulle ssedie a rotelle e perssino in kayak</strong>.<br>Nelle scuole &egrave; diventato&nbsp;<strong>materia di studio,</strong>&nbsp;e ci sono bambini che sanno interpretare una&nbsp;<strong>carta topografica&nbsp;</strong>prima ancora di imparare a leggere.<br>Per&nbsp;<strong>correre nella foresta</strong>&nbsp;<strong>occorre una tecnica particolare</strong>. E' uno sport molto pi&ugrave; faticoso di quanto comunemente si creda.<br>Bisogna essere&nbsp;<strong>in forma come i maratoneti e concentrati come i tennisti</strong>.<br>Bisogna&nbsp;<strong>sollevare bene le gambe per non inciampare in radici e sassi, e mettere i piedi in modo di evitare slogature della caviglia.</strong><br>Occorrono&nbsp;<strong>senso dell'equilibrio e forza nei muscoli addominali,</strong>&nbsp;quando si passa fra gli alberi ci si curva per non prendere un ramo negli occhi.<br>I premi non sono esaltanti come per altri sport, ma &egrave; gi&agrave; una&nbsp;<strong>vittoria concludere la cinque giorni</strong>&nbsp;con la testa attaccata al collo e le gambe che funzionano ancora.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27670/non-buttare-i-fondi-del-caff</guid>
	<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 09:19:53 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27670/non-buttare-i-fondi-del-caff</link>
	<title><![CDATA[Non buttare i fondi del caffè]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Lo sapevate che il</span><strong>&nbsp;caff&egrave;</strong><span>, &egrave; secondo solo al petrolio negli scambi commerciali, eccom come si riscopre un elemento dai mille usi e consumi nell&rsquo;arte del&nbsp;</span><strong>riciclo</strong><span>.</span></p>
<p>Si stima che ogni anno, ogni cittadino italiano consumi 6 kg di caff&egrave; e getta altrettanti fondi di caff&egrave; nella spazzatura.</p>
<p><span style="font-size: 12.8px; ">NON avete idea di quante&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px; ">potenzialit&agrave; ed utilizzi</strong><span style="font-size: 12.8px; ">&nbsp;hanno i fondi di caff&egrave; e quale &ldquo;</span><em style="font-size: 12.8px; ">tesoro</em><span style="font-size: 12.8px; ">&rdquo; state buttando via? In un periodo difficile e di crisi come il presente, &egrave; davvero uno spreco non sfruttare tutte le possibili alternative e funzionalit&agrave; che se ne possono ricavare; ecco cosa ne possiamo fare (senza dimenticare il riciclo e l&rsquo;aiuto all&rsquo;ambiente che possiamo dare riducendo i rifiuti):<br></span></p>
<p><img src="https://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2014/03/FONDI-2-300x196.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>-&nbsp;<strong>Per contrastare i cattivi odori</strong>, i fondi del caff&egrave; sono ottimi per assorbirli: nel frigorifero basta porli in una tazza (da lasciare aperta) e lasciarli esprimere il loro aroma; per gli armadi, riempire dei sacchetti di stoffa asciutti (o dei collant vecchi) con i fondi e riporli all&rsquo;interno per contrastare l&rsquo;odore di chiuso. Se si preferisce, &egrave; possibile aggiungere qualche goccia di estratto di vaniglia per gli armadi e di olio essenziale alla menta per il <strong>congelatore, frigorifero e posaceneri.</strong></p>
<p>-&nbsp;<strong>Per deodorare gli ambienti</strong>, mischiare i fondi di caff&egrave; con un po&rsquo; di acqua e cannella e lasciar vaporizzare il profumo a fuoco dolce.</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per i capelli</strong>, strofinare i fondi dopo aver fatto lo shampoo e lasciar riposare per 10 minuti, risciacquare poi di nuovo con poco shampoo: potrebbe prevenire la forfora, la caduta dei capelli e donare lucentezza alle chioma castane.</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per le mani</strong>&nbsp;in cucina, aiutano a togliere l&rsquo;odore che lasciano aglio, cipolla e pesce: strofinare quindi le mani con i fondi e poi insaponarle.</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per il corpo</strong>, fare uno scrub mescolando i fondi di caff&egrave; con qualche cucchiaino di olio d&rsquo;oliva: la miscela ottenuta sembra sia un ottimo esfoliante naturale, nutriente, economico e biologico.</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per le cosce ed i glutei</strong>, fare un composto anticellulite miscelando i fondi (finemente triturati) con 1 cucchiaio di bagno schiuma e 1 cucchiaio di acqua tiepida (si pu&ograve; aggiungere anche 1 cucchiaio di argilla verde ventilata): spalmare e massaggiare accuratamente, lasciando poi riposare per 10 minuti. Fare poi una doccia tiepida o fredda. Tutto ci&ograve; consente alle particelle della caffeina di penetrare in profondit&agrave; nella pelle per favorirne elasticit&agrave; e un colorito sano.</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per le piante</strong>, usare i fondi come concime e fertilizzante, in quanto contengono importanti nutrienti come calcio, azoto, potassio, magnesio e altri vari minerali: &egrave; sufficiente mettere il fondo del caff&egrave; freddo nel vaso o direttamente sulla terra. Se si preferisce un fertilizzante liquido, aggiungere 2 tazze di fondi di caff&egrave; ad un secchio d&rsquo;acqua, lasciar in infusione e spargere poi sulle piante da giardino e da vaso, soprattutto per nutrire le foglie.</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per allontanare gli insetti</strong>, i fondi sono ideali perch&eacute; essendo acidi, sono dei veri repellenti soprattutto per le formiche e le lumache: spargendo un po&rsquo; di polvere nei punti critici della casa, ove solitamente trovate gli insetti, questi dovrebbero tenersi lontani dalla vostra casa; lo stesso vale per il giardino: basta spargere i fondi sul perimetro e senza utilizzare pesticidi, lumache e chiocciole preferiranno stare alla larga.</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per lucidare pentole e bicchieri</strong>, dopo il normale lavaggio, strofinarle per togliere la patina di minerali (non fatelo con i piatti perch&eacute; rischiate di colorarli dove vi sono i consueti graffi).</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per eliminare le macchie</strong>&nbsp;sui mobili e sui pavimenti, inumidire un panno, passarlo sui fondi e strofinare poi sulla macchia incriminata: pare che aiuti a farla scompare facilmente anche se si tratta di macchie zuccherine date da sciroppi, bibite, etc. Con la polvere di caff&egrave;, &egrave; possibile anche togliere i graffi chiari sui mobili in legno</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per colorare i tessuti</strong>, i fondi sono ideali perch&eacute; sono in grado di conferire toni caldi ed effetto invecchiato anche ai filati. Se si aggiunge dell&rsquo;acqua tiepida, il colore marrone che si ottiene pu&ograve; essere utilizzato anche&nbsp;<strong>per lavori di decoupage</strong>&nbsp;(al termine, asciugare sempre con phon, spazzolare via la polvere e fissare con stiratura a secco)</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per accendere il camino</strong>, arrotolare dei giornali e cospargerli con la polvere dei fondi (combustibile perfetto);<strong>per pulirlo</strong>, buttare i fondi bagnati dentro il camino per tenere basse le polveri e pulire cos&igrave; facilmente</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per pulire gli scarichi di lavandini e water</strong>, diluire i fondi con acqua: si prevengono anche i cattivi odori.</p>
<p>E non finisce qui! Grazie a recenti studi, infatti, scienziati spagnoli hanno scoperto che i fondi di caff&egrave; sono&nbsp;<strong>ricchi di sostanze antiossidanti</strong>&nbsp;e potrebbero essere utilizzati&nbsp;<strong>per produrre integratori per la salute</strong>. La maggiore quantit&agrave; di antiossidanti si troverebbe nei fondi del caff&egrave; preparato con capsule, filtri e l&rsquo;espresso del bar, meno in quello della moka, ma comunque &egrave; di certo che siano una risorsa da sfruttare ancora e non da gettare direttamente nella spazzatura.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9870/linsonnia-comprenderla-meglio-per-affrontarla-piu-efficacemente</guid>
	<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 19:45:47 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9870/linsonnia-comprenderla-meglio-per-affrontarla-piu-efficacemente</link>
	<title><![CDATA[L'insonnia: Comprenderla meglio per Affrontarla piu' efficacemente]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L'insonnia &egrave; uno stato di carenza di sonno che si instaura al di fuori della volont&agrave; del soggetto, diventando causa di disagio e di sofferenza psicologica e, se perdurante nel tempo, anche di danno psicofisico.</p>
<p><img src="https://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQrf_fzUzSecM3YQleXFPYDmXfvi9sQ-mlu-altnB--xVyWx7Fj" alt="Con l'insonnia nulla &egrave; reale" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>La forma di insonnia pi&ugrave; rilevante &egrave; quella cronica una vera e propria patologia. L'insonnia si considera cronica quando si mantenga per pi&ugrave; di un mese o si ripeta in periodi molto ravvicinati fra loro. L'insonnia pu&ograve; essere primaria e secondaria. La primaria insorge senza una causa specifica ed evidente. Quella secondaria &egrave; legata ad una patologia principale di cui &egrave; una conseguenza. L'insonnia occasionale riguarda un soggetto che di solito dorme bene.</p>
<p>Dura solo pochi giorni ed &egrave; caratterizzata da una difficolt&agrave; di addormentamento che non supera in genera qualche ora, da alcuni risvegli nel corso della notte o da anticipi di risvegli al mattino. E' quasi sempre legata ad una spiacevole evenienza personale.</p>
<p>L'insonnia transitoria pu&ograve; durare anche qualche settimana ed &egrave; sempre legata a situazioni particolarmmente stressanti, personali o familiari, di lavoro o sociali, si accompagna a temporanei stati di ansia e di depressione.<br>L'insonnia, sia persistente che temporanea, pu&ograve; presentarsi con modalit&agrave; diverse da soggetto a soggetto. Una caratteristica differenziale &egrave;, per esempio, il periodoin cui l'anomalia el sonnosi pu&ograve; manifestare: all'inizio, cio&egrave; nella fase dell'addormentamento, oppure nel corso del sonno stesso, od ancora nella sua fase finale, come risveglio precoce.</p>
<p><img src="https://www.consumerreports.org/content/dam/cro/news_articles/health/CRO_health_insomnia_2-14.jpg" alt="combattere l'insonnia" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><br><strong>DIFFICOLTA' DI ADDORMENTAMENTO.</strong></p>
<p>E' forse la pi&ugrave; frequente anomalia del sonno, per i soggetti che ne soffrono occorrono ore ed ore per addormentarsi. Quando non dipende da disturbi organici, la difficolt&agrave; di addormentamento &egrave; legata a stati di ipereccitabilit&agrave;nervosa, a tensioni per problemi reali o supposti, a conflitti inconsci.</p>
<p><strong>RISVEGLI NOTTURNI.</strong><br>Sono spesso legati a sogni nei quali affiorano contenuti spiacevoli od ansiogeni, che tengono sveglia la coscienza. Numerosi risvegli nel corso del sonno, seguiti ognuno da un riaddormentamento rapido, sembrano una caratteristica delle insonnie ansiogene, mentre i risvegli bruschicon difficolt&agrave; a riprendere sonno sono di insonnie legate a depressione.</p>
<p><strong>RISVEGLIO PRECOCE.</strong><br>L'insonnia che si manifesta con un risveglio precoce al mattino pu&ograve; essere legata, oltre che all'ansia alla preocupazione di un'incombenza importante o di un lavoro impegnativo programmato per il domani.</p>
<p><strong>INSONNIE DELL'INFANZIA.</strong><br>Comprende sia la difficolt&agrave; ad addormentarsi sia i risvegli durante la notte, accompagnati da crisi di paura. Pu&ograve; dipendere da cause diverse:</p>
<p>- incomprensione da parte dela madre nei primi mesi di vita;<br>- paura di rimanere ssolo in una camera isolata, il che spiegherebbe anche la riluttanza a coricarsi;<br>- insistenza di eruzioni dentarie e disturbi digestivi;<br>- condizioni ambientali sfavorevoli, per esempio una camera fredda;<br>- mancanza di un familiare " oggetto consolatore".</p>
<p><strong>INSONNIA DEI GIOVANI.&nbsp;</strong><br>Comprende la fascia di giovani dai 14 ai 20 anni. Le cause sono numerose e diverse.</p>
<p>- cattiva abitudine di fare le ore piccole in discoteca, almeno per alcuni giorni della setiimana;<br>- stimolazione cervicale eccessiva da parte di musiche ritmate, che spesso accompagnano anche lo studio;<br>- stimolazione visiva delle luci colorate intermittenti di tanti locali da ballo;<br>- alti livelli quotidiani di stress e di tensione;<br>- cattiva abitudine di impegnare le prime ore della notte in attivit&agrave; di studio o di lavoro sostituendole al sonno;<br>- ansia di non riuscire nello studio e nel lavoro;<br>- utilizzo eccessivo del televisore e del computer;<br>- convinzione che il fatto di coricarsi troppo presto sia solo uno spreco di tempo.</p>
<p><strong>INSONNIA DEL PERIODO MESTRUALE.</strong><br>Sarebbe imputabile a variazioni del tasso circolante di ormoni che ridurrebbero le fasi del sonno profondo, anche per stimoli minimi, normalmente inefficaci.</p>
<p><strong>INSONNIA DELLE GESTANTI E NUTRICI.</strong><br>Nelle gestanti l'insonnia &egrave; spesso legata al timore inconscio che il figlio non nasca sano o che subisca lesioni durante il parto o che il parto stesso non vada a buon fine. Nelle nutrici il risveglio notturno si verifica facilmente per l'attivazione di certi analizzatori di segnali specifici, in questo caso i vagiti del neonato.</p>
<p><strong>INSONNIA DEGLI ANZIANI.</strong><br>Gli anziani, sia uomini che donne, dormono sempre meno dei giovani; il loro sonno &egrave; anche pi&ugrave; leggero e con risvegli notturni pi&ugrave; frequenti. Il risveglio prima dell'alba senza pi&ugrave; riuscire a riprendere sonno &egrave; una caratteristica di entrambi i sessi, mentre la difficolt&agrave; ad addormentarsi &egrave; pi&ugrave; una prerogativa delle donne anziane.<br>Secondo alcuni alla base dell'insonnia dei soggetti anziani vi sarebbe un rallentamento delle onde alfa, conseguenza di un indebolimento sensoriale di vista ed udito che li isola dall'ambiente sociale.<br>Le cause dell'insonnia si potrebbero anche ricercare nelle depressioni del tono dell'umore, nonch&egrave; nei deficit circolatori di origine sclerotica, ipertrofia prostatica ecc.<br>Alle anomalie del riposo notturno si aggiungono i conseguenti disturbi che compaiono durante il giorno:</p>
<p><em>- senso di affaticamento o mancanza totale di energia;</em><br><em>- irritabilit&agrave; e nervosismo;</em><br><em>- difficolt&agrave; di concentrazione;</em><br><em>- confusione mentale.</em></p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9858/dormire-bene-sinonimo-di-salute</guid>
	<pubDate>Sun, 05 Jan 2025 15:44:12 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9858/dormire-bene-sinonimo-di-salute</link>
	<title><![CDATA[Dormire bene ? Sinonimo di salute]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="text-align: justify; font-size: 12.8000001907349px; ">Un buon sonno &egrave; fondamentale per la salute e la perfetta efficienza psicofisica dell'organismo. Non tutti riescono a dormire nel modo giusto e beneficiare completamente di questa pausa salutare.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Nella vita moderna le ore di sonno sono sempre pi&ugrave; sacrificate alle esigenze lavorative ed al desiderio di svago; il tempo che i giovani ed anziani riservano alle trasmissioni televisive &egrave; sottratto soprattutto al riposo noturno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://i.huffpost.com/gen/1414811/thumbs/n-WOMAN-SLEEPING-large570.jpg" alt="dormire bene" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Ai soggetti che limitano consapevolmente le loro ore di sonno si aggiungono le involontarie vittime dell'insonia; un vero esercito di sofferenti, che non riesce a dormire bene subendone le conseguenze negative per il fisico e la psiche.<br>Nelle societ&agrave; occidentali l'insonia colpisce ormai un numero enorme di individui, uomini e donne, con una netta prevalenza per queste ultime; appartenenti, fino a pochi decenni fa, all'et&agrave; media ed avanzata della vita, ma ora sempre pi&ugrave; massicciamente, anche all'adolescenza ed alla giovinezza.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Una patologia che sta dilagando, che comporta disagi infiniti e costi sociali elevati, ma che troppo spesso non viene affrontata nel modo opportuno.&nbsp;<br>Una parte delle persone in debito continuativo e volontario di sonno non si preoccupa minimamente delle sue conseguenze immediate e a distanza e, quindi, non adotta condotte preventive e di cura; chi invece se ne preoccupa veramente ( e sono quelli per cui l'insonia &egrave; fonte di grave angoscia ) cerca di sopperirvi utilizzando farmaci ipnotici, inadatti a risolvere il disturbo alla base.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Il problema dell'insonnia per eliminare le cause &egrave; intervenire poi con presidi naturali in grado di correggere il disturbo senza danni per l'organismo.<br>Il sonno &egrave; regolato da leggi inserite nel DNA delle specie animali. Regolato dalle variazioni di luce, dalle esigenze di vita e nell'uomo anche dalle abitudini sociali.<br>Durante il sonno alcune attivit&agrave; cessano, altre si riducono, altre ancora si attivano al massimo. Contemporaneamente all'attenuarsi della coscienza e dell'attivit&agrave; razionale del cervello, si registra una diminuzione dell'attivit&agrave; motoria e respiratoria, del ritmo cardiaco, della pressione arteriosa e della temperatura corporea.<br>Il battito del cuore rallenta a mano a mano che il sonno diventa profondo, e presenta una certa instabilit&agrave; nella fase dei sogni, caratterizzata da pulsazioni che accelerano e rallentano senza apparente ragione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Un analogo andamento si evidenzia a livello di pressione arteriosa, che diminuisce soprattutto nelle fasi pi&ugrave; profonde del sonno, con qualche instabilit&agrave; nelle altre fasi; anche il respiro diventa pi&ugrave; lento e profondo nelle fasi di sonno tranquillo.<br>La temperatura del corpo diminuisce fino a raggiungere un valore minimo tra le quattro e le sei del mattino, dopodich&egrave; comincia a risalire.<br>Al calo di temperatura corrisponde una diminuzione del metabolismo; anche il tono muscolare si riduce fino ad una quasi completa atonia nelle fasi di sonno profondo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Contemporaneamente al calo di queste funzioni altre incrementano la loro attivit&agrave;.<br>Aumenta la produzione dell'ormone della crescita, che sovraintende al ricambio ed alla crescita di tutti i tessuti; alcuni ritardi di sviluppo corporeo sono stati attribuiti a una condizione di insonia cronica. E' nel corso della notte che le ghiandole surrenali producono la maggior parte degli ormoni corticosteroidi, fattori determinanti per le riserve di energia e di vitalit&agrave;. Anche la produzione di prolattina, ormone indispensabile all'attivit&agrave; sessuale, avviene in gran parte durante la notte, e lo stesso accade per l'insulina, l'ormone pancreatico che controlla il meccanismo degli zuccheri.<br>E' soprattutto durante il sonno che si verifica il riassetto delle funzioni metaboliche&nbsp;<br>( con corrispondenti variazioni dei tassi enzimatici ) e del sistema immunitario ( causa di artrosi e artriti ). Infine, il cervello si organizza ed attiva i processi riparativi nei circuiti corticali logorati dai rumori, dalle emozioni, dagli stress notturni.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.inspiringchanges.co.uk/images/insomnia.jpg" alt="insonnia e problemi" width="424" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Le funzioni&nbsp;organiche attivate durante il sonno;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Organizzazione dei processi mentali e della memoria.<br>Attivazione della produzione insulinica.<br>Stimolazioni dei processi riparativi e rigenerativi dei tessuti.<br>Abbassamento del tasso di colesterolo.<br>Attivazione dei processi digestivi.<br>Rinforzo dell'attivit&agrave; sessuale.<br>Aumento della produzione di prolattina.<br>Aumento della velocit&agrave; di rigenerazione cutanea.<br>Stimolazione della sintesi proteica e del trofismo muscolare.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Le conseguenze di un sonno inadeguato:</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Spossatezza nattutina.<br>difficolt&agrave; di coordinazione muscolare.<br>Minore capacit&agrave; di attenzione e concentrazione.<br>Deficit di memoria.<br>Minore capacit&agrave; di ideazione e creativit&agrave;.<br>Ridotta attivit&agrave; del sistema immunitario.<br>Accelerazione dei processi di invecchiamento della pelle.<br>Maggior suscettibilit&agrave; allo stress.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Un buon sonno &egrave; fondamentale per la salute e la perfetta efficenza psicofisica dell'organismo.Non tutti riescono a dormire nel modo giusto ed a beneficiare completamente di questa pausa salutare.<br>Una camomilla prima di dormire per non doversene poi pentire.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42406/come-combattere-la-stanchezza</guid>
	<pubDate>Sun, 05 Jan 2025 15:43:29 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42406/come-combattere-la-stanchezza</link>
	<title><![CDATA[Come combattere la stanchezza]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La <strong>primavera</strong> porta stanchezza, ma molte volte capita di sentirsi stanchi e non sapere il perch&eacute;.<br>Eppure per tutto c'&egrave; sempre quasi un motivo e a causare il senso di spossatezza, <span>alcune volte,&nbsp;sono solo le cattive abitudini che abbiamo e mettiamo in pratica magari senza saperlo, e permettiamo loro di rubarci l'energia di cui necessita il nostro corpo. </span></p>
<p>E' quanto afferma il giornale The Mirror nell'ambito della campagna '<strong>One You</strong>', lanciata dal dipartimento di <strong>Salute pubblica inglese</strong>&nbsp;che ha stilato una semplice lista delle 5 attivit&agrave; quotidiane che nopi&ugrave;&ugrave; di tutte rubano energie utili a lavori ben pi&ugrave; utili che potremmo fare.</p>
<p><img src="https://www.healthista.com/wp-content/uploads/2013/12/tired-lady.jpg" alt="evitare di essere perennementa stanchi" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>1) <strong>Mai saltare la colazione: &egrave; un errore</strong>, ma iniziare la giornata con una dose di cereali zuccherati pu&ograve; esserlo altrettanto: il picco di energia portato dagli zuccheri in circolo nel sangue subir&agrave; infatti un inevitabile crollo a met&agrave; mattina. E allora meglio evitare, magari affidandosi a un primissimo pasto a base di amidi non raffinati, ad esempio con cereali o biscotti integrali.</p>
<p>2) <strong>Restare in una posizione per lungo tempo</strong> - seduti sul divano o magari alla scrivania, in ufficio - ruba energia. Il motivo? Il corpo equipara l'immobilit&agrave; al sonno. Per ovviare al problema, quindi, baster&agrave; letteralmente 'stiracchiarsi' con regolarit&agrave; o, meglio ancora, camminare durante una pausa dal lavoro.</p>
<p>3) <strong>Fare una dieta povera di calorie</strong>, specialmente quelle che forniscono meno di 850 calorie al giorno, vi faranno sentire molto pi&ugrave; stanchi e potrebbero danneggiare la vostra salute in modi differenti. Se volete perdere peso, evitate soluzioni drastiche e tagliate semplicemente cibo spazzatura e carico di zuccheri, riducendo le porzioni. E ricordate che la perdita di peso non dovrebbe superare il chilo a settimana.</p>
<p>4) <strong>Agitarsi per un nonnulla, causa aumenti di pressione e battito cardiaco</strong>, irrigidire i muscoli, portare affaticamento e mal di testa. Lo stress, insomma, porta con s&eacute; una miriade di problemi diversi e una cura rapida per farselo passare purtroppo ancora non esiste. Ma un approccio positivo ai problemi e alla loro risoluzione, unito a esercizi per il rilassamento dei muscoli, una dieta sana e bilanciata e, soprattutto, al parlare con qualcuno dei propri tormenti, pu&ograve; fare molto per aiutarvi a recuperare le energie perse nel rimuginare quotidiano.</p>
<p>5) <strong>Fare ogni giorno un po' di esercizio:</strong> &egrave; cosa buona e giusta, ma &egrave; altrettanto importante pianificare gli allenamenti in base al tempo libero necessario al recupero delle forze, che non deve mai essere troppo prolungato: due o tre giorni di fila stando fermi potrebbero infatti alterare le vostre abitudini, rendendovi pi&ugrave; fiacchi.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10701/la-magia-della-luna-piena</guid>
	<pubDate>Sun, 29 Sep 2024 10:12:38 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10701/la-magia-della-luna-piena</link>
	<title><![CDATA[La Magia Della Luna Piena]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Vicino a casa mia c'&egrave; un colle sul quale salgo spesso alla sera.<br>Il rumore della citt&agrave; &egrave; un mormorio lontano.<br>Nel silenzio dell'oscurit&agrave; condivido l'allegria dei grilli e la fiducia dei gufi.<br>Ma &egrave; lo spettacolo della&nbsp;<strong>luna</strong>&nbsp;che sorge a farmi salire lass&ugrave;.<br><strong>Mi restituisce una pace ed una chiarezza d'idee che la citt&agrave; sperpera troppo facilmente</strong>.<br>Da questo colle ho visto&nbsp;<strong>sorgere molte lune</strong>, ognuna diversa dall'altra.<br>Ho visto&nbsp;<strong>grandi e piene lune d'autunno</strong>: lune invernali bianche e solitarie spuntare nel silenzio assoluto d'un cielo nero come l'inchiostro e<strong>&nbsp;lune arancioni&nbsp;</strong>offuscate dal fumo sopra gli aridi campi estivi.<br>Ognuna, come una bella musica, mi estasiava il cuore e mi calmava l'anima.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>Osservare la luna &egrave; un'arte antica.</strong><br>Per i cacciatori preistorici la<strong>&nbsp;luna nel cielo&nbsp;</strong>era infallibile come il<strong>&nbsp;battito del cuore</strong>.<br><strong>Sapevano che ogni 29 giorni diventava piena e luminosa, poi impallidiva e moriva, e quindi rinasceva.</strong><br>Sapevano che<strong>&nbsp;la luna crescente&nbsp;</strong>appariva pi&ugrave; grande e pi&ugrave; alta nel cielo dopo ogni tramonto.<br>Sapevano che la&nbsp;<strong>luna calante&nbsp;</strong>sorgeva ogni notte pi&ugrave; tardi finch&egrave; svaniva allo spuntare del giorno.<br>Avere capito le&nbsp;<strong>fasi lunari&nbsp;</strong>in base alla sola osservazione deve essere stata un'esperienza molto profonda.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Noi, che viviamo al chiuso, abbiamo perso il contatto con&nbsp;<strong>la luna</strong>.<br>Il&nbsp;<strong>bagliore delle lampade stradali&nbsp;</strong>e la polvere dell'<strong>inquinamento atmosferico</strong>&nbsp;velano il cielo notturno.<br>Anche se l'uomo ha&nbsp;<strong>caminato sulla luna</strong>, la conosciamo sempre meno, pochi di noi saprebbero dire a che ora sorger&agrave; stasera.<br><strong>La luna</strong>, per&ograve;, esercita un fascino sulla nostra mente; se vediamo inaspettatamente all'orizzonte<strong>&nbsp;la luna piena</strong>,&nbsp;<strong>grande palla gialla, non possiamo non fermarci a guardarla.<br>LA LUNA ELARGISCE MOLTI DONI A CHI LA GUARDA CON AMORE.</strong><br>Me ne accorsi una sera di luglio in montagna.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.sidereus-nuncius.info/wp-content/uploads/2011/03/superluna.jpg" alt="La Magia Della Luna Piena" title="La Magia Della Luna Piena" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La mia auto si era misteriosamente fermata ed io ero rimasto solo e bloccato.<br>Il&nbsp;<strong>sole era tramontato&nbsp;</strong>ed io guardavo ci&ograve; che sembrava il&nbsp;<strong>bagliore arancione d'una foresta in fiamme</strong>&nbsp;dietro una cresta ad oriente.<br>Ad un tratto, la cresta stessa parve prendere fuoco.<br>Poi la&nbsp;<strong>luna immensa, rossa e grottescamente distorta dalla polvere della caligine estiva</strong>, spunt&ograve; al di sopra dei boschi.<br>Cos&igrave; sfigurata dall'alito caldo della terra,<strong>&nbsp;la luna&nbsp;</strong>sembrava ostile ed imperfetta.<br>I&nbsp;<strong>cani delle fattorie vicine abbaiavano</strong>&nbsp;innervositi come se quella strana luce avesse risvegliato spiriti maligni nascosti tra l'erba.<br>Quando si alz&ograve; dalla cresta della foresta,&nbsp;<strong>la luna</strong>&nbsp;acquist&ograve; saldezza ed autorit&agrave;.<br><strong>Il colore mut&ograve; dal rosso all'arancio, all'oro, al giallo.</strong><br>Sembrava assorbire luce dalla terra che si andava oscurando perch&egrave;, al suo levarsi, le colline e le valli sottostanti apparivano offuscate.<br>I cani, ormai rassicurati che quella era&nbsp;<strong>la luna</strong>&nbsp;di sempre,&nbsp;<strong>smisero di abbaiare.</strong><br>Lo spettacolo dur&ograve; un'ora......e, tutto ad un tratto,&nbsp;<strong>sentii una fiducia ed una gioia vicine al riso</strong>.<br><strong>Il sorgere della luna</strong>&nbsp;&egrave; lento e pieno di sottigliezze.<br>Per seguirlo, dobbiamo tornare ad un senso del tempo pi&ugrave; antico e pi&ugrave; paziente.<br>Seguire&nbsp;<strong>la luna che sale&nbsp;</strong>inesorabilmente vuol dire trovare la&nbsp;<strong>calma dentro di noi</strong>.<br>Ci rendiao mentalmente conto della grande distanza nello spazio, dell'immensit&agrave; della terra e di tutta l'improbabilit&agrave; della nostra esistenza.<br>Ci sentiamo minuscoli, ma privilegiati.<br><strong>La luna attenua i contorni pi&ugrave; duri della vita.</strong><br>Alla sua luce, le colline appaiono seriche ed argentate, gli oceani immobili e turchini.<br><strong>Alla luce della luna diventiamo meno calcolatori, studiamo i nostri sentimenti.</strong><br><strong>In questi momenti accadono cose molto strane.</strong><br>In quella notte di luglio rimasi a guardare<strong>&nbsp;la luna&nbsp;</strong>per un'ora o due e poi risalii in automobile, girai la chiavetta dell'accensione e sentii il motore avviarsi, non meno misteriosamente di come si era fermato qualche ora prima.<br>Scesi dalla montagna con<strong>&nbsp;la luna alle spalle e la pace nel cuore</strong>.<br>Torno spesso alla luna che sorge.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://cdn.greenstyle.it/ts-WMUx1OcyHIrTHkp0yEasH0Ak=/640x320/smart/https://www.greenstyle.it/app/uploads/2022/02/luna-piena.jpg" alt="luna piena" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>Vi sono attratto specialmente quando gli evventi confinano la pace e la chiara visione delle cose in un piccolo angolo della mia vita, cio&egrave; quando i problemi si fanno impellenti ed insormontabili.<br>Quando si leva la luna uno strano incantesimo ci rapisce.<br>Spogliamo i nostri sentimenti dal vivere normale quotidiano e mettiamo in moto quelle nostre funzioni interne che la ragione tiene sigillate di giorno:&nbsp;</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>ED E' MAGIA E GIOIA DI VIVERE LA VITA AL MASSIMO.</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/33207/limportanza-della-lentezza</guid>
	<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 07:07:20 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/33207/limportanza-della-lentezza</link>
	<title><![CDATA[L'importanza della lentezza]]></title>
	<description><![CDATA[<h3>Il libro di uno scienziato ci ricorda che il cervello &egrave; una macchina lenta. Troppa frenesia ci porta a sbagliare e a forme di autismo. Intanto &egrave; nato il movimento "Vivere con lentezza".</h3>
<p><span style="font-size: 12.8px; "><strong>IMPORTANZA DELLA LENTEZZA</strong> -</span><span style="font-size: 12.8px; ">&nbsp;Chi pu&ograve; consentirsi il lusso della lentezza in un mondo dove tutti sembriamo costretti a correre? Nessuno, o quasi nessuno. Eppure il&nbsp;cervello&nbsp;che regola i nostri comportamenti ci &egrave; stato donato proprio come una macchina lenta, che ha bisogno dei suoi tempi e di una sequenza nella sua azione. Noi invece facciamo il contrario, e&nbsp;</span><span style="font-size: 12.8px; ">viviamo nell&rsquo;incubo della lentezza che associamo alla perdita di tempo</span><span style="font-size: 12.8px; ">&nbsp;o, peggio, a una menomazione fisica e mentale.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px; "><strong>ELOGIO DELLA LENTEZZA: UN VALORE DA RECUPERARE</strong> -</span><span style="font-size: 12.8px; ">&nbsp;In un denso libricino (</span><em style="font-size: 12.8px; ">Elogio della lentezza</em><span style="font-size: 12.8px; ">, edizioni Il Mulino), in libreria in questi giorni, il professore Lamberto Maffei, presidente dell&rsquo;Accademia dei Lincei ed ex direttore dell&rsquo;Istituto di Neuroscienza&nbsp; del Cnr, prova a richiamarci all&rsquo;ordine. Ci guida nell&rsquo;esplorazione dei&nbsp;meccanismi cerebrali&nbsp;che inducono all&rsquo;eccessiva velocit&agrave; e ci rappresenta, con una certa dose di nostalgico pessimismo, i vantaggi del pensiero lento, di un pensiero che assecondi i tempi naturali della macchina, il cervello appunto. &laquo;</span><em style="font-size: 12.8px; ">Il desiderio di emulare le macchine rapide create da noi stessi, a differenza del cervello che invece &egrave; una macchina lenta, diventa fonte di angoscia e di frustrazione</em><span style="font-size: 12.8px; ">&raquo; scrive Maffei. E aggiunge: &laquo;</span><em style="font-size: 12.8px; ">La netta prevalenza del pensiero rapido, a partire da quello che esprimiamo attraverso l&rsquo;uso degli strumenti digitali, pu&ograve; comportare soluzioni sbagliate, danni all&rsquo;educazione e perfino al vivere civile</em><span style="font-size: 12.8px; ">&raquo;. Immaginate una corsa di mezzofondisti. All&rsquo;improvviso tutti accelerano all&rsquo;impazzata, come se potessero immediatamente tagliare il traguardo, e uno solo resta indietro, isolato nel suo sgomento: quelli che corrono senza freni siamo noi, con la nostra velocit&agrave; fuori dalla portata del nostro organismo umano;&nbsp;</span><span style="font-size: 12.8px; ">chi finisce in fondo &egrave; il cervello, che continua a funzionare con i suoi tempi</span><span style="font-size: 12.8px; ">.</span></p>
<p><img src="https://heleneaurore.files.wordpress.com/2012/08/3784533-bella-donna-di-relax-nel-parco-estate.jpg?w=426&amp;h=250" alt="prendere tempo per se stessi" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>LA RISCOPERTA DELLA LENTEZZA <a href="https://connectu.it/groups/profile/2989/movimento-anti-touchscreen">CONTRO LO STRESS DIGITALE</a> </strong>-&nbsp;Dunque la riscoperta delle lentezza, seguendo il ragionamento di Maffei, potrebbe essere una buona terapia contro gli effetti dello&nbsp;stress digitale, dove tutto viene comunicato in tempi record attraverso e-mail, sms, tweet. &Egrave; come se una macchina naturale, il cervello, riuscisse a fare da argine alle macchine artificiali, quelle che gonfiano la potenza del web. E considerando che soltanto nell&rsquo;ultimo anno, per stare dietro al pressante uso di questi strumenti, abbiamo perso un&rsquo;ora di&nbsp;sonno, forse &egrave; utile ricordarci che l&rsquo;uomo non &egrave; programmato per essere troppo veloce. Anzi. Se il corpo, come raccomanda l&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave;, ha bisogno di almeno 5mila passi, lenti, al giorno, la mente rischia il buio nel sovrapporsi di decisioni troppo rapide e noi rischiamo di fare le scelte sbagliate. Ricordate il vecchio proverbio popolare? Respira, prima di parlare. E nell&rsquo;attimo del respiro c&rsquo;&egrave; il riconoscimento del valore della lentezza che, allo stesso tempo, riesce a farci ascoltare le ragioni degli altri prima di esporre le nostre. Solo questo ritmo, non sottoposto alla pressione di continui strappi, porta al vero dialogo ed a una vera ricerca di reciproca conoscenza.</p>
<p><span><strong>LA LENTEZZA STIMOLA LA CREATIVITA</strong>&rsquo; -</span><span>&nbsp;La lentezza espressa attraverso l&rsquo;uso fisiologico di una macchina lenta, il cervello, sviluppa la&nbsp;creativit&agrave;. Si potrebbe sfogliare a lungo l&rsquo;interminabile album di geni del pensiero, dagli scienziati ai letterati, immersi, anche con la loro apparente, precaria fisicit&agrave;, nel vigore propulsivo del pensiero lento.&nbsp; Lo scrittore Luis Sep&ugrave;lveda, autore di una straordinaria favola intitolata&nbsp;</span><em>Storia di una lumaca che scopr&igrave; l&rsquo;importanza della lentezza,&nbsp;</em><span>arriva perfino ad attribuire alla lentezza il valore di un comportamento di rottura, di un gesto rivoluzionario</span><span>. &laquo;</span><em>E&rsquo; una nuova forma di resistenza, in un mondo dove tutto &egrave; troppo veloce. E dove il potere pi&ugrave; grande &egrave; quello di decidere che cosa fare del proprio tempo</em><span>&raquo; dice Sep&ugrave;lveda.</span></p>
<p><span><strong>L&rsquo;ASSOCIAZIONE VIVERE CON LENTEZZA</strong> -</span>&nbsp;Forse proprio per il fatto di essere diventata merce rara, la lentezza negli ultimi anni ha sollecitato diversi libri, dibattiti, incontri. Esiste la giornata mondiale della lentezza, 13 maggio, ed &egrave; molto attiva in Italia l&rsquo;associazione&nbsp;<em>Vivere con lentezza</em>(<a href="https://www.vivereconlentezza.it/" target="_blank">www.vivereconlentezza.it</a>) che promuove questo stile di vita in contrapposizione con i ritmi frenetici della nostra agenda quotidiana. E&rsquo; stata creata da Bruno Contigiani, un personaggio singolare per formazione e storia professionale: ha studiato in uno dei templi della velocit&agrave; in versione accademica (la Bocconi), ha lavorato in aziende dove certo la lentezza non &egrave; prevista (dall&rsquo;Ibm alla Telecom), e poi ha deciso di dedicarsi alla sua nuova missione. Diffondere il piacere, il senso della lentezza. Tra le cose di cui parla l&rsquo;associazione ci sono anche alcuni comandamenti che possono essere utili&nbsp; nel tentativo di affrontare, con piccoli gesti, la battaglia del gigante Davide (la velocit&agrave;)&nbsp; contro Golia. Per esempio: se fate la fila, in un&nbsp;supermercato, davanti a uno sportello di banca, in un locale pubblico, non cedete alla tentazione della rabbiosa insofferenza, e approfittatene piuttosto per fare una nuova conoscenza, o ascoltare una storia.&nbsp;<span><span>Non inzeppate l&rsquo;agenda di impegni, cos&igrave; come non provate a fare sempre pi&ugrave; cose contemporaneamente</span>.&nbsp;<span>E non dite mai: Non ho tempo</span></span>. Anche perch&eacute; non &egrave; vero, e la lentezza &egrave; molto pi&ugrave; di una possibilit&agrave; come ci ricorda il funzionamento del nostro cervello.</p>
<p><strong>Lento dalla nascita.</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42868/sudorazione-notturna-come-risolvere-</guid>
	<pubDate>Sat, 27 Jan 2024 14:41:44 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42868/sudorazione-notturna-come-risolvere-</link>
	<title><![CDATA[Sudorazione notturna come risolvere ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Stiamo parlando di un fastidioso problema che crea insonnia a molte persone oltre i 40 anni. La sudorazione notturna o iperidrosi &egrave; un curioso problema e non del tutto chiearito, che vessa un gran numero di persone in tutto il mondo. Ma cos&rsquo;&egrave; e chi sono i soggetti colpiti? <br><br>Vedremo i casi in cui pu&ograve; essere considerato conseguenza di un disagio, e quelli in cui pu&ograve; essere letto come sintomo di un problema pi&ugrave; importante; cercheremo insieme dei rimedi naturali per contrastare la traspirazione eccessiva; impareremo semplici strategie per prevenire efficacemente il problema</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.oggi.it/benessere/wp-content/uploads/sites/8/2015/07/InsonniaCaldo518-645x330.jpg" alt="sudorazione notturna rimedi" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Sudorazione improvvisa.</strong></p>
<p>Provate a immaginare la situazione: &egrave; una notte di pieno inverno, i riscaldamenti sono spenti e voi vi svegliate improvvisamente, sudati &ndash; con petto, testa e collo letteralmente bagnati fradici - e allo stesso tempo infreddoliti. La stanza &egrave; fredda, ma ugualmente voi avete sudato e cos&igrave; tanto da aver inzuppato tutto il letto: per continuare a dormire tranquilli, non potete far altro che apprestarvi a cambiare le lenzuola.</p>
<p>Questa la situazione ricorrente che si ripresenta quasi ogni notte a chi soffre di iperidrosi notturna: un eccessiva produzione di sudore, apparentemente non causata dalle condizioni termiche dell&rsquo;ambiente. Alcuni ne soffrono per pochi mesi, altri per diversi anni. Il problema pu&ograve; colpire bambini e adulti, con particolare incidenza sulle donne in gravidanza o menopausa.</p>
<p>La sudorazione notturna eccessiva e improvvisa pu&ograve; essere causata da fattori endocrinologici (ossia dipendenti dalla regolazione ormonale), da fattori psicologici, da fattori legati a disturbi della digestione e pi&ugrave; in generale a una scorretta alimentazione e pu&ograve; essere inoltre considerato un sintomo di patologie complesse di varia entit&agrave;.</p>
<p><br><strong>Fattori endocrinologici.</strong></p>
<p>Nel caso di persone affette da diabete, l&rsquo;intensa sudorazione notturna pu&ograve; essere dovuta alle cosiddette ipoglicemie &ldquo;nascoste&rdquo;: cali di zuccheri che il dormiente non percepisce come tali, ma che disturbano il suo riposo rendendolo agitato e inquieto. In questo caso sarebbe bene riportare il problema al diabetologo di riferimento per valutare la correzione del dosaggio di insulina assunto prima della cena o prima di coricarsi.</p>
<p>Nei casi di ipertiroidismo la sudorazione notturna rappresenta una vera e propria risposta a una sorta di ipersensibilit&agrave; al calore che viene ulteriormente accentuata se si indossano capi troppo pesanti o ci si copre troppo.<br>Sudorazione notturna nelle donne: menopausa e gravidanza.</p>
<p>Una reazione simile viene procurata dalla &ldquo;vampate&rdquo; tipiche della menopausa, in cui le testimonianze di iperidrosi sono frequentissime: il corpo percepisce un&rsquo;improvvisa ondata di calore e reagisce ad essa producendo &ldquo;fiumi&rdquo; di sudore. Se in quest&rsquo;ultimo caso il problema si risolve gradualmente con la stabilizzazione dell&rsquo;equilibrio ormonale, nel caso dell&rsquo;ipertiroidismo una buona terapia che inibisca la produzione dell&rsquo;ormone tiroideo, render&agrave; i soggetti maggiormente tolleranti al calore ambientale.</p>
<p>Anche durante la gravidanza possono verificarsi casi di sudorazione notturna: dipendono dallo scompenso ormonale che caratterizza il periodo della gestazione e fanno parte delle nuove esperienze che la donna sperimenta nel 9 mesi di &ldquo;attesa&rdquo;. Nella maggioranza dei casi il problema sparisce con la stessa velocit&agrave; con cui si &egrave; manifestato e l&rsquo;aspirante mamma pu&ograve; ricominciare ad avere sonni tranquilli.</p>
<p><br><strong>Fattori psicologici: stress ed ansia.</strong></p>
<p>Tutti sappiamo che lo stress pu&ograve; giocare brutti scherzi, anche durante il sonno: esso diviene agitato e inquieto e viene caratterizzato da sogni dalle trame concitate, a volte vividamente impressionanti. La sudorazione eccessiva pu&ograve; essere in questo caso una risposta dell&rsquo;organismo agli stimoli immaginati durante la produzione onirica o una semplice reazione di contrasto alle &ldquo;preoccupazioni&rdquo; che assillano le nostre giornate.</p>
<p>E&rsquo; frequente infatti che la sudorazione notturna si manifesti in soggetti che soffrono di crisi d&rsquo;ansia, o che comunque siano particolarmente ansiosi<br>Fattori legati a disturbi della digestione e ad una scorretta alimentazione.</p>
<p>Nei casi di reflusso gastroesofageo acuto si registrano numerosi episodi di sudorazione notturna abbondante: in seguito a miglioramenti sul versante gastroenterologico tuttavia, si riscontrano immediati miglioramenti anche sul piano dell&rsquo;iperidrosi.</p>
<p>Si &egrave; inoltre verificata una corrispondenza tra i cibi consumati e l&rsquo;insorgere di episodi notturni. Cibi molto piccanti o di difficile digestione, oppure cene costituite esclusivamente di proteine animali o di un&rsquo;eccessiva dose di carboidrati, cos&igrave; come l&rsquo;abuso di alcool e di sale sembrano creare le condizioni favorevoli a una sudorazione eccessiva: in questo caso la sudorazione &egrave; conseguenza di un vero e proprio sforzo compiuto dal corpo atto a digerire la cena consumata.<br>Sudorazione notturna come sintomo di patologie complesse.</p>
<p>Possiamo trovare abbondante sudorazione notturna nel decorso di altre patologie, per esempio quelle che intaccano il sistema immunitario: tutti abbiamo sperimentato almeno una volta, durante una brutta influenza, a infradiciare lenzuola, coperte e pigiama! In questi casi il corpo suda per mantenere la temperatura corporea ideale cos&igrave; da tutelare il corpo nella lotta contro l&rsquo;agente patogeno che causa febbre. Similmente accade in patologie pi&ugrave; complesse tra cui possiamo citare la mononucleosi o addirittura l&rsquo;HIV.</p>
<p>Singolare l&rsquo;esempio del morbo di Hodgkin, un affezione del sistema linfatico, che provoca rigonfiamenti dei linfonodi del corpo: la sudorazione notturna improvvisa &egrave; considerata un sintomo insieme ad altri curiosi fattori, tra cui la percezione di prurito su tutta la superficie del corpo al momento del risveglio e in occasione di bagni caldi.</p>
<p>L&rsquo;iperidrosi pu&ograve; inoltre essere sintomo di ipertensione arteriosa, (ossia un innalzamento della pressione arteriosa) e di varie sindromi da fatica cronica (disfunzioni che provocano un senso di stanchezza diffuso e continuo, che influiscono negativamente sulla vita del paziente colpito).</p>
<p>Da queste considerazioni si pu&ograve; facilmente intuire il perch&egrave; se la sudorazione notturna si presenta in forma continua per un certo periodo di tempo sarebbe opportuno parlarne con il medico di fiducia.<br>Sudorazione generalizzata o localizzata.</p>
<p>Questa forma di anomala traspirazione durante il sonno pu&ograve; manifestarsi limitatamente a porzioni del corpo come ascelle, mani e piedi in conseguenza del troppo calore o da stress.</p>
<p>Oppure si pu&ograve; parlare di sudorazione notturna generalizzata a tutto il corpo che ritrova nelle origini cause pi&ugrave; severe come diabete, insufficienza cardiaca, ipertiroidismo, obesit&agrave;, assunzione di certe tipologie di farmaci, disturbi psicologici e malattie.</p>
<p><br><strong>Sudorazione notturna e bambini.</strong></p>
<p>La sudorazione durante il riposo &egrave; una manifestazione frequente in molti bambini.</p>
<p>Le cause possono essere dalle pi&ugrave; semplici a quelle che necessitano di una valutazione pi&ugrave; accurata ed &egrave; per questo motivo che, come per gli adulti, se il sintomo persiste, &egrave; consigliabile una visita pediatrica.</p>
<p>Sudorazioni notturne possono dipendere da sogni turbolenti elaborati nella fase rem, ovvero la fase pi&ugrave; profonda, colpendo la sensibilit&agrave; dei pi&ugrave; piccini.</p>
<p>Altrimenti &egrave; bene evitare l&rsquo;assunzione di abbondanti quantit&agrave; di carboidrati e zuccheri prima della messa a letto perch&eacute; stimolano una eccessiva secrezione di insulina che ha lo scopo di abbassare l&rsquo;incrementato tasso di zuccheri nel sangue.</p>
<p>Anche infezioni respiratorie, mononucleosi, febbre, ipertiroidismo e reflusso gastroesofageo inducono traspirazione notturna, cos&igrave; come il cosiddetto effetto &ldquo;sudamina&rdquo; che si manifesta con l&rsquo;eccessivo calore anche nei neonati, ed insorge producendo piccole vescicole dovute all&rsquo;eccessiva sudorazione che inducono ristagno del sudore sulla cute irritata e pruriginosa al collo ascelle e pancia.<br>Rimedi per la sudorazione notturna.</p>
<p>Per tutte quelle cause riferibili a stati stressanti o manifestazioni d&rsquo;ansia, la sudorazione nella notte pu&ograve; essere contrastata dall&rsquo;assunzione di rimedi naturali quali tisane ad effetto rilassante come camomilla, tiglio, verbena, fiori d&rsquo;arancio, passiflora, valeriana, fiori di bach e isoflavoni della soia e dei legumi.</p>
<p>Si possono praticare anche tecniche di rilassamento per allontanare ansia e preoccupazioni.</p>
<p>E&rsquo; fondamentale evitare di coricarsi in ambienti troppo caldi cercando di mantenere una temperatura al di sotto dei 18-20 &deg;C all&rsquo;interno della stanza da letto ed utilizzare biancheria da notte comoda, non troppo aderente e preferibilmente in fibra naturale.</p>
<p>Un altro importante aiuto per contrastare la traspirazione notturna &egrave; quello di consumare cibi leggeri, non troppo caldi ne piccanti preparati in modo semplice, ed evitare il consumo di alcol, caff&egrave; e fumo appena prima di coricarsi.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; fisica &egrave; stata dimostrata essere utile per contrastare vampate e sudorazioni notturne.</p>
<p><br><strong>Trattamenti cure e terapie.</strong></p>
<p>Gli antisudorifici sono sostanze medicinali ad azione antitraspirante che comprendono: prodotti a base di sali di alluminio (sotto forma di soluzioni della molecola di cloruro di alluminio al 10%-25%) da applicare sulla pelle.</p>
<p>Sono generalmente impiegati per arrestare la sudorazione localizzata perch&eacute; ostruiscono meccanicamente e permanentemente i pori delle ghiandole sudoripare cos&igrave; da necessitare di applicazioni ripetute nel tempo anche se possono causare irritazioni sulla pelle.</p>
<p>Gli antisudorifici naturali a base di salvia possono essere ingeriti sotto forma di tisane e gocce da mescolare con acqua, oppure applicati come nel caso delle polveri o perle da acquistare in erboristeria.</p>
<p>Il trattamento farmacologico potrebbe essere un alleato contro la forma notturna generalizzata tenendo sempre in considerazione che come ogni medicinale deve essere necessariamente consigliato e prescritto dal medico a cui ci si &egrave; rivolti.</p>
<p>I farmaci anticolinergici sono in grado di inibire la stimolazione delle ghiandole sudoripare anche se possono produrre effetti collaterali come secchezza delle fauci, vertigini, disturbi all&rsquo;occhio e alterazioni nella minzione.</p>
<p>La ionoforesi &egrave; un trattamento capace di occludere i condotti ghiandolari sudoripari provvisoriamente tramite l&rsquo;attraversamento nella cute di scariche di corrente a bassa intensit&agrave; emesse dal macchinario, ma come per i sali di alluminio necessita di interventi ripetuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.benessere360.com/sudorazione-notturna.html" target="_blank" title="fonte">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>